Rosalind Franklin vide per prima la doppia elica del Dna, la prova negli appunti
FuRosalind Franklinlaprima a riconoscere e misurare lastruttura a elica del Dnain unoscatto antecedente alla celebre foto 51, studiata poi dai futuri Nobel James Watson e Francis Crick. A dimostrarlo è unanuova analisidegliappunti di laboratoriodella cristallografa britannica, condotta dallo storico della scienza Alistair Sponsel del Science History Institute (Usa) e dal cristallografo Brian Sutton del King’s College di Londra. Lostudio,pubblicato su Journal of the History of Biology,mette in discussione il racconto della scoperta fatto da James Watson,riaprendo una dellepagine più controversedellastoria della biologia.
Sponsel e Sutton hanno esaminato iquaderni di laboratoriodi Franklin, conservati all'Università di Cambridge, e la suaattrezzatura fotografica al King’s College. Si sono focalizzati in particolare sullafotografia 49che la ricercatrice aveva prodotto prima della celebre foto 51: l'immagineapparivadecentrata etroncata su un lato, probabilmente perché ilsupporto della pellicolaall'interno della fotocamera si eraspostato. Nonostante l'imperfezione, la foto erasufficientemente nitidada permettere alla Franklin di coglieredettagli fondamentalidellastruttura a elica del Dna, tanto chela utilizzòpercalcolare, per la prima volta, lalunghezza di ogni giro della spiralee ilnumero di basi"per giro d’elica (se di elica si tratta)".
Tuttavia, Franklin ritenne che l'immagine non fosse adatta alla pubblicazione e dopo poche oresi mise all'opera per rifarla, utilizzando lo stesso campione di Dna. Ottenne così unaseconda versione più raffinata, lafoto 51, in merito alla qualenon scrisse particolari annotazioninon perché non avesse colto la struttura a elica, bensì perchénon sentiva il bisogno di ripetersi.
Secondo Sponsel e Sutton, Franklinvoleva comprenderele diverse forme della molecolaprima di procedere alla pubblicazione. Per le foto 49 e 51 aveva utilizzato una versione 'umida', ricca d'acqua, mentre in seguito concentrò la sua attenzione su un'altra forma della molecola che richiese mesi di lavoro. Passò quasi un anno prima che riprendesse a cercare di decifrare la struttura del Dna in forma umida, ma a quel punto Watson e Crick erano già impegnati a costruire il loro modello di sfere e bastoncini con cui avrebbero reso celebre la molecola.