Vicenza, arrestato il boss del clan dei Casalesi sfuggito alla cattura tre giorni fa
Alto Adige

Vicenza, arrestato il boss del clan dei Casalesi sfuggito alla cattura tre giorni fa

Sabato 10 ottobre 2026
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La squadra Mobile di Venezia intercetta Luciano Donadio, 60 anni. Stando alle intercettazioni, voleva costituirsi per essere portato nel carcere dove è detenuto uno dei suoi figli

VICENZA. La squadra Mobile di Venezia ha intercettato e arrestato a Vicenza il boss del Clan dei Casalesi Luciano Donadio, 60 anni, sfuggito alla cattura tre giorni fa assieme ad un albanese dopo i provvedimenti restrittivi per 24 persone emessi dalla Procura generale di Venezia, già condannate dalla Corte d'Appello lagunare, a giugno 2025. Donadio dovrà scontare una pena di 30 anni di carcere.

Alla localizzazione di Donadio - ritenuto al vertice della propaggine del clan dei casalesi radicata nel Veneto orientale e, in particolare, nel comprensorio territoriale di Eraclea (Venezia) - la polizia è giunta dopo serrate indagine supportate da attività intercettazioni, condotte da investigatori della Squadra mobile di Venezia, con il supporto del Servizio Centrale Operativo e della Squadra mobile di Caserta, e coordinate dalla Procura Generale della Repubblica lagunare.

In tale contesto, è emerso che Donadio, in contatto con i suoi affetti più prossimi, avrebbe inteso costituirsi presso il carcere di Vicenza, ove peraltro è detenuto uno dei suoi figli, anch'egli destinatario dello stesso provvedimento coercitivo emesso a carico del padre. Le attività operative condotte dalla Squadra mobile di Venezia, diretta d Eugenio Masino, in raccordo informativo con i colleghi della squadra Mobile di Vicenza, hanno consentito di localizzare il ricercato - non ancora identificato - in aree di pertinenza del carcere di Vicenza e di condurlo, d'intesa con la Polizia Penitenziaria, presso strutture della Polizia di Stato. Donadio sarà incarcerato a Vicenza.

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