Even Healthcare, round da 50 milioni di dollari per cinque nuovi ospedali in India
Alto Adige

Even Healthcare, round da 50 milioni di dollari per cinque nuovi ospedali in India

Lunedì 19 ottobre 2026
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(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Even Healthcare, start up di assistenza sanitaria gestita, ha chiuso un round di investimenti di serie B da 50 milioni di dollari per aprire cinque nuovi ospedali a Bangalore, in India, nei prossimi sei mesi, portando la propria rete a sette strutture. Il round triplica la valutazione rispetto a 18 mesi fa e porta la raccolta complessiva oltre i 120 milioni di dollari.
    La raccolta di capitali, si legge in una nota, è stata guidata da Khosla Ventures il primo venture capital a investire in OpenAI, con la partecipazione di alcuni dei nomi più influenti della Silicon Valley: Founders Fund, il fondo di Peter Thiel che ha finanziato SpaceX e Palantir, il fondo di Joe Lonsdale 8VC (co-fondatore di Palantir), e il fondo globale di crescita Alpha Wave.
    Even Healthcare è stata fondata a Bangalore nel 2020, dall'italiana Matilde Giglio con Mayank Banerjee e Alessandro Jalongo, e conta oltre mezzo milione di iscritti in 10 città indiane, triplicati nell'ultimo anno. La start up è l'unica catena di ospedali privati della nazione in cui i medici vengono valutati sulla guarigione dei pazienti, sui risultati riferiti dagli stessi, sulla durata della degenza e sulle riammissioni.
    Nel sistema privato indiano, invece, circa metà della retribuzione di un medico dipende dal numero di procedure eseguite.
    L'intelligenza artificiale è un aspetto centrale del modello di business. Un sistema di Ia confronta le note cliniche, gli esami diagnostici e i video della sala operatoria con i protocolli, e segnala eventuali anomalie mentre il paziente è ancora in cura. Alcuni assistenti vocali basati sull'Ia assistono i pazienti in oltre 60 lingue e dialetti indiani e riducono i tempi della burocrazia clinica da ore a minuti.
    Nel primo anno completo di attività del nuovo modello integrato, nei programmi gestiti con le compagnie assicurative le riammissioni non programmate sono rimaste sotto l'1%, contro una media di settore tra l'8 e il 15%. Le degenze sono state più brevi del 40% e le coorti chirurgiche monitorate non hanno registrato alcuna infezione postoperatoria. (ANSA).
   

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