Il questore sulle chat violente: «Aumentati i controlli in rete»
Alto Adige

Il questore sulle chat violente: «Aumentati i controlli in rete»

Martedì 27 ottobre 2026
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Minacce e messaggi contro le ragazze circolano in rete e alimentano la preoccupazione in vista del corteo studentesco di venerdì. Il questore Giuseppe Ferrari: «Rafforzati i settori informativi». Monitorata la rete per prevenire rischi per l’ordine pubblico

BOLZANO. «Abbiamo rafforzato i settori informativi e prestiamo grande attenzione a quanto circola in rete». Il questore Giuseppe Ferrari interviene sulle chat che in questi giorni stanno circolando tra i giovanissimi, con minacce di violenze, soprattutto nei confronti delle ragazze. Messaggi che stanno alimentando la preoccupazione di genitori, studenti e dirigenti scolastici, alcuni dei quali starebbero invitando i ragazzi a non partecipare alla manifestazione in programma venerdì prossimo a Bolzano.

Dietro l'organizzazione della protesta ci sono studenti delle scuole superiori, che hanno annunciato un corteo pacifico per portare in piazza i problemi del mondo scolastico, invitando a partecipare anche i lavoratori. «Il carovita e la difficoltà a trovare un alloggio riguarderanno anche noi in futuro», hanno spiegato i ragazzi durante l'assemblea di preparazione. Gli organizzatori hanno ribadito più volte il carattere pacifico del corteo.

«Se ci sarà una manifestazione preavvisata, avremo interlocuzioni con gli organizzatori per fare in modo che tutto avvenga senza turbative per l'ordine pubblico», ha dichiarato ieri il questore Ferrari ai microfoni Rai.

Accanto al lavoro della Digos e della polizia postale, impegnate a monitorare la rete per individuare eventuali frange violente e prevenire minacce per l'ordine pubblico, la questura ha disposto, dopo un confronto con il comitato per l'ordine pubblico, di rafforzare i presidi nelle giornate considerate più a rischio.

Sabato, in vista di una manifestazione non preannunciata alle forze dell'ordine a Bolzano, Trento e in altre città italiane, sono stati blindati gli ingressi del WaltherPark. Il centro commerciale era finito sul web come obiettivo di possibili azioni vandaliche e violente. Informazioni poi rivelatesi infondate: sabato non ci sono state tensioni in città.

«Le misure di controllo sono state attuate dalla questura per prevenire ogni forma di illegalità e garantire sicurezza ai cittadini e agli esercenti», ha concluso il questore Ferrari.

Ex allievi, la cerimonia

È stato nel corso della cerimonia dedicata agli ex allievi della Scuola di Polizia che il questore Giuseppe Ferrari è intervenuto anche sui temi della sicurezza e delle manifestazioni annunciate in città.

Cinquant'anni fa, nel 1976, 280 giovani arrivarono da tutta Italia a Bolzano per frequentare un corso di nove mesi nell'ex Scuola di Polizia di viale Druso. L'anniversario è stato ricordato ieri con una cerimonia durante la quale è stata consegnata una targa alla città, rappresentata dalla presidente del consiglio comunale Antonella Longo, in segno di riconoscenza per l'accoglienza riservata agli allievi.

Terminata la formazione, molti furono destinati a Cesena per l'addestramento nella Polizia Stradale, mentre altri vennero assegnati ai reparti mobili del Nord Italia.

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