Bolzano, 32 gatti caduti dai balconi in cinque mesi: l'allarme dei veterinari
Alto Adige

Bolzano, 32 gatti caduti dai balconi in cinque mesi: l'allarme dei veterinari

Venerdì 30 ottobre 2026
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La clinica veterinaria di via Resia segnala un aumento degli interventi tra giugno e ottobre. Fratture, traumi e operazioni chirurgiche tra le conseguenze. Il direttore sanitario Piaia invita a installare protezioni adeguate

BOLZANO. Trentadue gatti soccorsi in appena cinque mesi dopo essere precipitati da balconi e finestre. È il bilancio registrato tra giugno e ottobre 2026 dalla clinica veterinaria Città di Bolzano, in via Resia, che lancia l'allarme su incidenti potenzialmente gravissimi. «Abbiamo registrato 32 casi, con situazioni che hanno richiesto anche interventi urgenti», spiega il direttore sanitario Tomaso Piaia. La mortalità per questo tipo di cadute si attesta intorno al 10%, mentre per gli animali sopravvissuti possono rendersi necessarie cure lunghe e complesse.

Le conseguenze possono essere devastanti: fratture agli arti, al bacino e alla colonna vertebrale, oltre a traumi al muso, alla mandibola e al mascellare. «Abbiamo seguito anche un gatto con tutti e quattro gli arti fratturati e, in un altro caso, si è resa necessaria un'amputazione», racconta Piaia. Nei casi più delicati possono servire esami approfonditi, come la risonanza magnetica, per verificare eventuali danni al midollo spinale.

A rendere questi incidenti particolarmente insidiosi è la convinzione che i gatti cadano sempre in piedi. Una credenza che i veterinari invitano a sfatare. La capacità dell'animale di raddrizzarsi durante la caduta non garantisce infatti di evitare lesioni. Anche precipitare da pochi metri può essere pericoloso, perché il gatto potrebbe non avere il tempo di orientare il corpo. E cadere da altezze maggiori non significa essere al sicuro: l'impatto contro cemento o automobili può provocare traumi gravissimi.

Da qui l'appello della clinica Città di Bolzano ai proprietari: mettere in sicurezza balconi e terrazze con reti adeguatamente fissate, senza lasciare aperture o punti dai quali l'animale possa scavalcare. Attenzione anche a vasi, piante e arredi utilizzabili per arrampicarsi. «Una protezione adeguata può evitare sofferenze, interventi complessi e, nei casi peggiori, la perdita dell'animale», conclude Tomaso Piaia.

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