Passo Gardena, sette automobilisti su dieci favorevoli alle limitazioni al traffico
Un sondaggio condotto tra il 22 settembre e il 5 ottobre ha raccolto 2.706 interviste al valico dolomitico. Il sostegno alle restrizioni raggiunge il 68% tra gli utenti della strada e sale all’81% tra i residenti in Alto Adige
BOLZANO. Limitare il traffico a Passo Gardena trova il favore di quasi sette automobilisti su dieci. Il consenso è ancora più ampio tra chi vive in Alto Adige, dove l’81% degli intervistati si è espresso a favore delle restrizioni. Solo il 6% dei residenti valuta negativamente la misura.
È quanto emerge da un’indagine condotta tra il 22 settembre e il 5 ottobre per raccogliere informazioni sulle modalità di utilizzo del valico, uno dei punti più frequentati dal turismo dolomitico. Il sondaggio è stato realizzato dal gruppo di lavoro Dolomites Val Gardena & Alta Badia, nell’ambito di un’iniziativa dedicata alla gestione della mobilità sui passi.
Nel corso delle due settimane sono state effettuate 2.706 interviste, tra le 8 e le 16. Considerando il numero di persone a bordo di ciascun veicolo, il campione corrisponde a circa 5.800 utenti della strada. L’83% degli intervistati proveniva da fuori provincia, mentre il 17% era residente in Alto Adige.
Escursioni e giri panoramici tra i motivi degli spostamenti
L’indagine ha permesso di approfondire le ragioni che portano gli automobilisti a transitare sul Passo Gardena. Tra le motivazioni più frequenti figurano le escursioni e le visite panoramiche, seguite dai tour in automobile o in moto.
Un dato significativo riguarda le soste: circa il 70% degli intervistati ha dichiarato di attraversare il passo senza fermarsi. Una quota consistente del traffico è quindi legata al semplice transito, un elemento che alimenta il dibattito sulla gestione dei flussi nei periodi di maggiore affluenza.
Il sondaggio ha coinvolto soprattutto persone provenienti da fuori Alto Adige. Poco più di un quarto dei non residenti, inoltre, soggiornava al di fuori della provincia, a conferma del ruolo del passo come collegamento e meta di escursioni anche per chi visita le Dolomiti da altre aree.
Una fase di test con adesione volontaria
Durante la fase sperimentale, gli utenti della strada hanno potuto partecipare all’iniziativa anche attraverso una registrazione volontaria sul sito Dolomites Low Emission. Al progetto hanno aderito inoltre strutture ricettive e ristorative della Val Gardena e della Val Badia.
I risultati forniscono un quadro delle abitudini di chi percorre il valico e del livello di consenso verso eventuali misure di contenimento del traffico. Il sostegno espresso, in particolare dai residenti, rappresenta un elemento rilevante nel confronto sulla mobilità sostenibile e sulla tutela dei territori dolomitici più esposti alla pressione turistica.