Ora, lite in stazione: con sé aveva un coltello da cucina, una sega tagliaferro e una chiave idraulica 
Alto Adige

Ora, lite in stazione: con sé aveva un coltello da cucina, una sega tagliaferro e una chiave idraulica 

Sabato 4 aprile 2026
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Intervento congiunto dei Carabinieri alla stazione ferroviaria di Ora dopo la segnalazione di una lite tra più persone: un uomo senza fissa dimora, in stato di alterazione e con precedenti di Polizia, è stato trovato in possesso di varie lame. Il materiale è stato posto sequestrato: già partite le procedure di rito per l'informativa all'Autorità Giudiziaria di Bolzano 

ORA.  Nei giorni scorsi, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Egna sono intervenuti presso la stazione ferroviaria di Ora, a seguito della segnalazione di una lite in corso tra più persone, tutte di origine extracomunitaria.

Giunti tempestivamente sul posto, i militari hanno individuato uno dei soggetti coinvolti, un uomo nato nel 1995 senza fissa dimora, in evidente stato di alterazione psicofisica verosimilmente dovuto all’abuso di bevande alcoliche. Nel corso delle operazioni di controllo e di perquisizione personale, l’uomo, con precedenti di polizia per furto, veniva trovato in possesso di diversi oggetti atti allo scasso e ad offendere, tra cui un coltello da cucina con lama di circa 20 centimetri, una sega tagliaferro e una chiave idraulica di tipo “pappagallo”.

Il materiale rinvenuto veniva immediatamente posto sotto sequestro, mentre venivano avviate le procedure di rito per l’informativa all’Autorità Giudiziaria di Bolzano.

L’intervento, condotto in sinergia tra l’Aliquota Radiomobile del N.O.R. e la Stazione Carabinieri di Egna, ha consentito di riportare la situazione alla normalità e di prevenire possibili ulteriori sviluppi violenti in un contesto particolarmente sensibile come quello dello scalo ferroviario, frequentato anche nelle ore notturne da numerosi utenti.

"Ai sensi delle vigenti normative, al soggetto è riconosciuta la presunzione d’innocenza fino a quando non ne sarà stata legalmente provata la colpevolezza con una sentenza irrevocabile (Direttiva 2016/343/UE)", ricordano i Carabinieri.

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