Giudiceandrea: «Il Museion? Ha scelto la strada in salita»
Alto Adige

Giudiceandrea: «Il Museion? Ha scelto la strada in salita»

Giovedì 9 aprile 2026
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il presidente dI Unibz: «Il contemporaneo è di nicchia, ma non poteva essere una copia del Mart. Qui c’è spazio per culture urbane. Pochi biglietti?  in linea con gli altri musei medio piccoli»

BOLZANO. «Il Museion? Quel po' di cultura urbana che riesce ad arrivare qui, ci viene da quel cubo di vetro». Ma i visitatori? «Attenzione, si parla di arte contemporanea. Per le sue dimensioni è in linea con le altre istituzioni». Insomma, il paragone, per Federico Giudiceandrea, non si dovrebbe fare con i Musei Vaticani. O, per restare in ambito, col Guggenheim oppure col Maxxi che ha dietro la metropoli di Roma. Bolzano è qui, un po' discosta dalle rotte dei grandi flussi che vengono intercettati da Art Basel o dal Tefaf (The European Fine Art Foundation) e sfiorano poi il Gam o il de La Ville.

Nel nostro piccolo facciamo ponte con il resto d'Europa. Giudiceandrea sta ormai da anni su quel territorio che si pone tra economia e cultura: è stato fino a ieri vicepresidente di Museion, ora è presidente di Unibz, fondatore di Microtec, una delle frontiere della tecnologia applicata all'industria e per un po' di tempo pure ai vertici di Assoimprenditori. E collezionista. Insomma, di rapporti arte-economia ha contezza. Inevitabile chiedergli di intervenire sul futuro del Museion, investito dalla polemica negativa avviata dall'assessore Christian Bianchi. Ieri, 8 aprile, si è aggiunto Massimo Bessone: «Ötzi al Museion, una mia proposta fatta in giunta già nel 2022: oggi più attuale che mai».
Presidente Giudiceandrea, c'è chi vorrebbe Museion nell'attuale casa di Ötzi e viceversa.

Attenzione. Un trasloco romperebbe un equilibrio costruito in anni di investimenti. Questa di oggi è la casa del contemporaneo. È stata costruita apposta, con una logica anche architettonica.

Ma si staccano pochi biglietti a fronte di grandi investimenti pubblici.

Anche su questo punto, stiamo sulle cifre: rispetto a istituzioni sul metro della nostra, in città di medio-piccole dimensioni, Museion è nella media.

Ma il Mart?
Anche in questo caso serve fare chiarezza. Il Mart, una straordinaria intuizione, punta soprattutto sull'arte moderna. È probabilmente più semplice attirare pubblico anche non specializzato con i futuristi o con il Novecento a confronto con l'antico. E Vittorio Sgarbi è popolare. Museion ha scelto un'altra strada.

Vale a dire?

Non un clone del Mart, ad esempio, non sarebbe servito. Il contemporaneo, con le sue correnti più di frontiera, è una nicchia. Ci sono vari modi di considerarlo. Non si tratta di artisti consolidati nell'immaginario, ma spesso di sperimentazioni, di ricerca. Io ho un'idea, un altro la sua. È un terreno mobile.

Dunque anche per questo complesso?

Anche. Ammetto che non è facile.

Intende che è più semplice, sul piano del riscontro, fare mostre su Segantini o Depero?

Certo. Sono conosciuti ai più. La missione di Museion è altra.

E un po' di pop mai?

La mostra sui graffiti ha provato a intercettare quel settore. Di suo, riconoscibile. Si prova. Ma Bolzano non è Roma.

A Firenze Rothko a Palazzo Strozzi ha portato migliaia di visitatori.

A Firenze, appunto. E Rothko è Novecento. Ad ognuno il suo compito.
Antonio Lampis ha scritto che il Museion fa spesso animazione giovanile invece di impegnarsi in mostre.

Intercettare un altro pubblico non è solo animazione. L'apertura alle nuove generazioni, non soltanto puntare sulle esposizioni, è una linea guida dell'associazione dei musei europei. È questo che intendevo per cultura urbana. Anche le "sottoculture" giovanili lo sono. Pure quelle sperimentali. Dove aprire a tutto questo se non lì?
Si può migliorare la governance o la comunicazione come alcuni hanno rilevato?

Sempre. Ora c'è un nuovo cda, aspettiamo di vederlo alla prova. Certo, non è facile muoversi nel contemporaneo, è un terreno scivoloso. E tuttavia, o lo si accetta oppure si torna all'antico. Pensiamo che si è a Bolzano, una città complicata. Il Comune nel cda? Si può ragionare. P.CA.

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