Si apre la Children's Book Fair, vola l'editoria per ragazzi
Dal 13 al 16 aprile a Bologna. Mollicone: "Abbiamo ridato centralità al libro"
(dell'inviata Mauretta Capuano) Parte con una spinta favorevole la Bologna Children's Book Fair che vede volare il mercato dei libri per ragazzi al +8,3% nei primi tre mesi del 2026 e tutta l'editoria in generale con un aumento nell'ordine del 3%, dopo un 2025 negativo. Con 1.400 espositori provenienti da 90 Paesi e ospite d'Onore la Norvegia, la Fiera più importante del settore a livello globale si è inaugurata alla presenza del presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone e della ministra della Cultura e dell'Uguaglianza della Norvegia, Lubna Jaffery.
"L'editoria per l'infanzia rappresenta il segmento in cui l'Italia esprime una leadership qualitativa riconosciuta a livello mondiale, un autentico strumento di soft power capace di formare nuove generazioni di lettori e con esse i cittadini di domani" ha sottolineato Mollicone. "I numeri confermano questa vitalità: un valore di mercato che supera i 270 milioni di euro annui e oltre 22 milioni di copie vendute, l'editoria per ragazzi si conferma un pilastro della nostra industria culturale capace di esportare ogni anno più di 3400 diritti all'estero, testimoniando l'eccellenza dei nostri autori e illustratori. È proprio con la volontà di consolidare questo primato che abbiamo promosso interventi legislativi e finanziari mirati ridando centralità al libro quale industria creativa primaria e bene essenziale", ha ricordato il presidente della Commissione Cultura della Camera. "La protezione della proprietà intellettuale - ha aggiunto - e il sostegno alla produzione per la narrativa per ragazzi rimangono priorità legislative assolute". Ma nonostante il buon trend non manca qualche preoccupazione: "Questo incremento è da addebitare, in larga parte, alle misure del ministro Giuli di attribuire un contributo, che nel 2026 raggiungerà i 60 milioni, per gli acquisti di libri da parte delle biblioteche di vicinanza. Ha tirato su il mercato e speriamo che abbia anche un valore di traino successivamente.
Non nascondo che abbiamo però qualche preoccupazione perché con il deteriorarsi del potere d'acquisto delle famiglie a causa dell'inflazione che si sta determinando è probabile che nel prosieguo dell'anno ci siano minori sostegni, però noi siamo ottimisti, speriamo che l'anno si concluda in maniera positiva" ha sottolineato il presidente dell'Associazione Italiana Editori, Innocenzo Cipolletta.
Un invito a "prendere i bambini sul serio, a trattare i giovani lettori con rispetto, lontano dagli stereotipi" è arrivato dalla ministra Lubna Jaffery che ha spiegato come nei libri del suo Paese, che ha scelto come slogan dell'edizione in cui è Ospite d'Onore What If ('E se'), ci sia "alla base di tutto il rispetto per l'infanzia". "Il 40% dei diritti venduti all'estero sono nell'ambito della letteratura per l'infanzia, per i giovani" ha fatto presente Lorenzo Galanti, direttore Generale di Ice Agenzia. Sempre più internazionale, capace di esportare il suo modello anche all'estero, la Bcbf è "la nostra fiera più identitaria, perché Bologna è la città della cultura, della pace, della solidarietà per i bambini e per tutti noi e questo è il percorso giusto per il futuro" ci ha tenuto a sottolineare il sindaco della città, Matteo Lepore. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, per la prima volta alla Fiera in questa veste, ha fatto presente che "insieme alla Bcbf è cresciuta anche la nostra Regione che fa della promozione della lettura un elemento identitario". I libri per bambini e ragazzi assumono ancora più valore in questo momento "in cui tutte le grandi potenze sono impegnate a organizzare armamenti.
Qui si parlerà - ha sottolineato Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere - dei giovani e del futuro del pianeta".
Tra le novità, la Carta Valore, che dal 2027 sostituirà le attuali Carta Cultura Giovani e Carta del Merito, offrendo un bonus basato sul voto di diploma, per un massimo di 500 euro stimati, per libri, spettacoli e cultura. I destinatari sono i diplomati con il massimo dei voti (100 o 100 e lode) in scuole secondarie di secondo grado, a partire dall'anno 2025/2026. Il valore definitivo sarà stabilito annualmente per decreto, con una dotazione complessiva di 180 milioni di euro.
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