Half Man, la crisi del macho man negli anni '80
Richard Gadd esplora il legame tormentato tra due amici inseparabili da giovani
Ruben e Niall sono amici inseparabili, come fratelli anche se non di sangue. Da giovani hanno solo l'un l'altro ma una volta adulti qualcosa si rompe e un'esplosione di violenza li riporta indietro nel tempo nelle loro vite negli anni '80. Sono le premesse di 'Half Man', miniserie tivù in sei puntate in streaming su Hbo Max, in Usa dal 23 aprile mentre in Italia dal 24, che riporta sotto i riflettori Richard Gadd dopo il successo di ' Baby Reindeer' (Netflix, 2024). L'attore, sceneggiatore e drammaturgo britannico è autore della serie e interpreta anche il ruolo di Ruben Pallister da adulto, uno dei protagonisti.
Half Man è ambientato a Glasgow, in Scozia, e scava a fondo negli ambienti e relazioni sociali che limitano le capacità degli uomini di esprimere le loro emozioni, le loro vulnerabilità, i loro sentimenti, lasciandoli 'persone a metà', da qui il titolo. Lo sfondo non a caso una Scozia degli anni '80 quando comincia a manifestarsi la crisi del macho man anche a causa della crisi industriale e la disoccupazione di massa. La serie, una co produzione tra Hbo e Bbc, diretta da Alexandra Brodski e Eshref Reybrouck, vede come protagonisti, tra gli altri, Jamie Bell (Billie Elliot, 2000) nel ruolo di Niall Kennedy, Stuart Campbell nei panni del giovani Ruben, Mitchell Robertson come il giovane Niall, Marianne McIvor nel ruolo di Maura, la madre di Ruben e Neve McIntosh come Lori, la madre di Niall.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA