Al via il Maggio Fiorentino con la morte di Klinghoffer sulla Achille Lauro
ANSA - Cultura

Al via il Maggio Fiorentino con la morte di Klinghoffer sulla Achille Lauro

Domenica 19 aprile 2026
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Regia di Guadagnino, 'Cerco di restituire verità'. Fuortes 'Nostro teatro parla all'oggi'

Primo sipario sull'88/o Festival del Maggio Maggio Musicale fiorentino col debutto di 'The Death of Klinghoffer', opera contemporanea di John Adams che prende spunto dal dirottamento della nave Achille Lauro da parte dei terroristi del Fronte per la liberazione della Palestina nell'ottobre 1985, attacco conclusosi con l'assassinio di Leonard Klinghoffer, cittadino americano di religione ebraica.
    La regia e scenografia sono firmate da Luca Guadagnino, che ha spiegato di aver cercato "di restituire la verità della vicenda", ''riportandola alla sua dimensione più pura: quella di un'indagine sull'interiorità umana". Repliche il 22 e 26 aprile.
    E' la seconda volta che il regista di successi come 'Challengers' e 'Chiamami col tuo nome' si cimenta nella regia teatrale, dopo il debutto nel 2002 a Verona dove diresse il Falstaff.
    Oltre 20 anni dopo torna in teatro con un'opera su un tema divisivo di grande attualità anche se la decisione di portarla in scena a Firenze è stata concepita due anni fa. Guadagnino ha raccontato di averla suggerita ad alcuni teatri italiani ma nessuno, prima del Maggio Fiorentino, aveva accettato questa opera. Al debutto a Firenze sul podio della Sala Grande anche il direttore d'orchestra Lawrence Renes che ha detto come la musica di Adams sia di ''una bellezza straordinaria, ma richiede anche uno sforzo enorme da parte di tutti: orchestra, coro, cantanti e direttore''.
    Per Carlo Fuortes, sovrintendente del Maggio, "la scelta di inaugurare il Festival con questo titolo incarna pienamente la nostra idea di teatro d'opera: un teatro che sappia parlare all'oggi, alle questioni che riguardano tutti noi, senza trasformarsi in un trattato di geopolitica, ma elevando il discorso attraverso la forza del linguaggio artistico". Pieno il teatro, che in sala ha accolto tra gli altri Alice Goodman (autrice del libretto dell'opera), Damon Albarn (cantante e compositore inglese, frontman del gruppo Blur), lo stilista alla guida di Dior Jonathan Anderson, il cantante Jovanotti con moglie e figlia. 
   

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