Tradizione e contemporaneità si incontrano al Teatro Ostia Antica Festival 2026
ANSA - Cultura

Tradizione e contemporaneità si incontrano al Teatro Ostia Antica Festival 2026

Lunedì 20 aprile 2026
1 visualizzazione

Si riparte dal 25 giugno al 18 luglio con Baccanti, Lysistrata, Requiem(s) e Alcesti

Theodoros Terzopoulos, Asterios Peltekis, Angelin Preljocaj e Filippo Dini. Sono i quattro maestri contemporanei che porteranno in scena rispettivamente Le Baccanti di Euripide, la Lysistrata di Aristofane, Requiem(s), e l'Alcesti di Euripide in occasione della seconda edizione del 'Teatro Ostia Antica Festival. Il senso del passato'.
    La rassegna torna dal 25 giugno al 18 luglio al Teatro Romano di Ostia dopo una prima edizione tutta sold out, con 11mila biglietti staccati. "Pensavamo ci fosse bisogno di più tempo per avere un'affezione verso un evento di questo tipo - ha spiegato durante la conferenza stampa di presentazione, stamattina al Teatro Argentina, il presidente della Fondazione Teatro di Roma, Francesco Siciliano -. Abbiamo trovato il modo per fare teatro in un posto che era nato per farlo, e che ritrova questo suo senso in maniera così eccezionale e straordinaria".
    Il festival partirà celebrando la radice dionisiaca e rituale del teatro con Le Baccanti di Theodoros Terzopoulos (25 e 26 giugno), una messa in scena monumentale che spoglia l'opera di ogni storicismo per trasformarla in un'esperienza metafisica e in una riflessione sull'archetipo dello "straniero". Si approda poi alla forza civile e dirompente della Lysistrata di Asterios Peltekis (4 e 5 luglio), in prima nazionale, dove la commedia aristofanea si proietta nello specchio dei conflitti moderni, trasformando lo storico "sciopero del sesso" in un atto di disobbedienza politica contro l'entropia della guerra. Il percorso si eleva poi verso le riflessioni spirituali e l'estetica potente di Angelin Preljocaj con Requiem(s) (10 e 11 luglio), che esplora il confine tra la finitudine umana e l'eternità dell'arte, tramutando la ferita del lutto in una celebrazione della vita. Si giungerà infine all'indagine psicologica sull'ambiguità dell'amore e del sacrificio nell'Alcesti di Filippo Dini (17 e 18 luglio), che scava nelle zone d'ombra del mito per scandagliare le implicazioni umane più profonde e il mistero della soglia tra vita e morte.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo