Tarantola e De Carolis raccontano Londra in una guida sentimentale
In 'Una libraia a Londra' la metropoli vista dagli scaffali dell'Italian Bookshop
ORNELLA TARANTOLA E PAOLA DE CAROLIS, 'UNA LIBRAIA A LONDRA (CAIRO, PP. 224, 17,50 EURO) A tre anni dalla chiusura dell'Italian Bookshop, a lungo punto di riferimento culturale della comunità italiana a Londra, la libraia Ornella Tarantola racconta la sua città d'adozione in una guida sentimentale scritta insieme a Paola De Carolis, giornalista del Corriere della Sera. 'Una libraia a Londra' (Cairo) permette di seguire un itinerario personale e originale tra parchi e panchine, piccoli musei, mercatini, pub, charity shops e angoli poco frequentati e lontani dai circuiti turistici, in una capitale britannica che non finisce mai di meravigliare. Una panchina nascosta tra le rose di Regent's Park, le colline di Hampstead Heath, la soglia luminosa di Cecil Court, dove si trovava la prima sede della libreria italiana, diventano le tappe di un racconto che intreccia memoria e presente, curiosità letterarie e consigli pratici per chi vuole conoscere la metropoli lungo il Tamigi in tutti i suoi aspetti.
Arrivata a Londra seguendo un'intuizione e un sogno, Tarantola ha trasformato la libreria in un presidio culturale che ha visto passare, oltre ai tanti scrittori, celebrità come Ezio Bosso, Simon Callow, Colin Firth e Gianni Morandi. "Con la Brexit, il Covid e il signor Amazon", come si legge nel libro, è arrivata anche la fine di quell'esperienza: la chiusura dell'Italian Bookshop, dopo trent'anni di storia, ha rappresentato per molti connazionali residenti nella capitale del Regno Unito la perdita di uno spazio identitario difficilmente sostituibile.
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