Francesco Baccini, ironia e satira nel nuovo singolo On. Gino Piripozzi
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Francesco Baccini, ironia e satira nel nuovo singolo On. Gino Piripozzi

Giovedì 23 aprile 2026
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Swing e rhythm & blues con big band dal vivo diretta dal Maestro Mauro Ottolini/VIDEO ESCLUSIVO

Ironico, graffiante e satirico: Francesco Baccini pubblica venerdì 24 aprile per Azzurra Music “On. Gino Piripozzi”, terzo singolo estratto dal nuovo album di inediti “Nomi e Cognomi Due” che l'ANSA pubblica in anteprima esclusiva, in uscita dopo l’estate.

Cantautore della scuola genovese, Baccini mette in scena un candidato politico immaginario, costruito tra slogan, promesse e paradossi. Non il ritratto di una figura reale, ma una satira di costume che attraversa linguaggi e dinamiche universali, offrendo una fotografia attuale del panorama italiano.

A oltre trent’anni dal primo “Nomi e Cognomi”, Baccini torna con una scrittura affilata, capace di unire ironia e sostanza. “È il sogno di tutti diventare famosi senza saper fare nulla, e mai come oggi questo è possibile” racconta Francesco Baccini. “In tutti i settori ormai non si guarda più alla sostanza: viviamo nel mondo dell’immagine, della velocità e dei like. Se risulti simpatico nel momento giusto, il successo può arrivare a chiunque, anche senza merito. Non è una provocazione, è semplicemente la realtà. E allora tanto vale riderne”. 

Dal punto di vista musicale, il brano si muove su un’energia imprevedibile: un arrangiamento completamente analogico, suonato dal vivo con una vera big band e una sezione fiati incalzante, guidata dal Maestro Mauro Ottolini. Compositore, arrangiatore e polistrumentista specializzato negli ottoni, ha collaborato con artisti come Vinicio Capossela, Lucio Dalla, Patty Pravo, Gino Paoli, Giuliano Sangiorgi e molti altri, anche a livello internazionale. Il risultato sonoro richiama l’immaginario dello swing e del rhythm & blues, tra Cab Calloway e i Blues Brothers.  

A questo tessuto musicale caldo e “fisico” si contrappone il videoclip, in uscita insieme al singolo, realizzato interamente in A.I.: una scelta voluta, in contrasto, che rafforza il concept del progetto. Da un lato l’autenticità del suono: una canzone incisa dalla prima all’ultima nota da musicisti con strumenti orchestrali, come nella migliore tradizione; dall’altro un’estetica ultra-realistica funzionale alla narrazione, che racconta un contesto in cui realtà e visione si intrecciano. Il risultato è un brano potente e contemporaneo, che interpreta il presente e intuisce il futuro. Un ritorno netto a un Baccini libero, che smuove e diverte, capace di guardare lontano con la forza degli esordi e la consapevolezza di più di trent’anni di percorso artistico.  

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