'Le Stagioni della Poesia', nasce il primo Festival Nazionale del Teatro di Poesia
Al via il 29 maggio al Vive di Roma, ideato da Davide Rondoni e David Riondino
Nasce il primo Festival nazionale del Teatro di Poesia. Ideato da Davide Rondoni e tra gli ultimi progetti a cui ha lavorato David Riondino, morto lo scorso 29 marzo, si chiama 'Le Stagioni della Poesia' e vuole riportare la parola poetica nei teatri come avveniva fin dai primi poemi greci, per restituire la sua natura originaria di tradizione orale, di esperienza condivisa, di gesto vivo e spazio di comunità.
Il Festival prenderà il via il 29 maggio al Vive di Palazzo Venezia, a Roma, con l'attrice Iaia Forte protagonista dello spettacolo 'Maddalena c'est moi' di Rondoni, con le musiche dal vivo di Danilo Rossi. Sempre al Vive il 5 giugno andrà in scena 'Cantami qualcosa pari alla vita' di Rondoni, autore e interprete, con Federica Stagni e Virgilio Volante, dedicato al rapporto tra poesia e paesaggi nell'architettura contemporanea.
Festival itinerante, dal Nord al Sud Italia, 'Le stagioni della Poesia' porterà poi 'Maddalena c'est moi' il 23 luglio all'Aquila, il 4 settembre al Teatro degli Angeli di Milano e il 23 ottobre al Teatro di Donnafugata di Ragusa. "Con molti amici artisti, poeti, attori e musicisti e specialmente con David Riondino che con me firma dal cielo questo progetto ravvisiamo da tempo due cose: che i teatri devono essere la casa principale della poesia e che alla performatività spesso banale di molte arti occorre opporre gesti artistici seri e rispettosi. Grazie al Centro per il Libro e la Lettura e al Mic che su mia richiesta ha riconosciuto il teatro di poesia tra le forme di spettacoli meritevoli di finanziamenti dal Fondo ad hoc. È un'avventura già viva da tempo, da secoli, che ora prende nome proprio" afferma Davide Rondoni.
Sostenuto dal Centro per il libro e la Lettura e promosso dall'Associazione Culturale Donnafugata 2000 del Teatro omonimo di Ragusa, si configura come un percorso culturale diffuso per coinvolgere nuovi pubblici - in particolare i giovani - e costruire una rete nazionale di 'Teatri di Poesia'.
"La poesia riguarda l'origine della letteratura. Sin dall'inizio dei tempi la lettura e la poesia fanno tutt'uno. Da Omero in avanti. Promuoviamo la lettura leggendo poesia" spiega Luciano Lanna, direttore del Centro per il Libro e la Lettura. "Il Vive prende parte a questa iniziativa in coerenza con la propria vocazione di spazio aperto all'incontro tra le arti, attraverso progetti pensati su misura", sottolinea Edith Gabrielli, direttrice dell'Istituto Vive. "Con questo Festival lavoriamo alla costruzione di una rete di teatri di poesia: luoghi in cui la parola poetica torna a essere un fatto scenico, condiviso, accessibile", afferma Vicky Di Quattro, presidente dell'Associazione Culturale Donnafugata e direttrice del Teatro omonimo di Ragusa.
Il Festival sarà all'Aquila, durante la rassegna teatrale Cantieri dell'Immaginario, anche il 14 luglio con lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile d'Abruzzo 'Il Coro delle Poetesse, dei Giullari e delle Sibille', con Rondoni, Paola De Crescenzo, Raffaello Simeoni, Eleonora Iacobone e Elvio Ceci, un affresco corale tra tradizione e contemporaneità che a settembre approderà a Matera, al Festival Fantastico Medioevo.
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