Al Foro Traiano di Roma lo spettacolo di Tobias Dostol e la magia diventa psicologia
ANSA - Cultura

Al Foro Traiano di Roma lo spettacolo di Tobias Dostol e la magia diventa psicologia

Giovedì 23 aprile 2026
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Il 23 aprile 'Shapes of Power' tra i resti della basilica Ulpia, nuovo episodio di FOROF

Quando l'illusionismo diventa uno strumento di osservazione, la magia è sì spettacolo ma anche una interessante e sottile analisi psicologica e filosofica. E' il caso di 'Shape of power', performance dell'artista e illusionista berlinese Tobias Dostal, in programma il 23 aprile a Palazzo del Gallo di Roccagiovine di Roma, sotto il Foro di Traiano.
    La performance si svolge in un luogo già magico: dove sono custoditi i resti marmorei colorati della Basilica Ulpia risalente al II secolo d.C. Lo spettacolo è il quarto episodio della quinta stagione di Artflix, programma artistico-culturale a cura di Forof, progetto fondato da Giovanna Caruso Fendi che combina archeologia e arte contemporanea, storia e sperimentazione.
    Durante la performance l'artista dialogherà con il meraviglioso contesto archeologico della città: i resti della Basilica Ulpia diventano parte attiva della scena, non semplice fondale ma materia che contribuisce a destabilizzare la percezione dello spazio. L'illusionista dialogherà anche con l'istallazione ambientale 'Infrasupra' dell'artista internazionale Alicja Kwade, cultrice e installatrice polacca, esposta per Forof fino al 29 luglio 2026.
    "Tobias Dostal trasforma il dispositivo magico in un saggio visivo sulla scomposizione dell'autorità. In un luogo denso di memorie archeologiche, la sua performance non si limita a stupire, ma interroga la struttura stessa della nostra percezione. È un lavoro che sposa perfettamente la ricerca di Alicja Kwade: se Kwade scardina le leggi della fisica, Dostal scardina le leggi della visione, portandoci a chiederci quanto del potere che subiamo quotidianamente sia reale e quanto sia, invece, una proiezione orchestrata nellï ombra" sottolinea Valentino Catricalà, curatore della Stagione V di Forof.
    "Il tema della mostra, l'equilibrio tra potere e controllo, è molto interessante. Durante la performance di Dostal il pubblico non sa cosa accade, dunque è come se l'artista esercitasse una forma di controllo, e, allo stesso tempo, rappresentasse un'esperienza che può liberare. Lo spettacolo diventa qualcosa di unico, che esiste solo in quel momento condiviso, quasi una manifestazione irripetibile" spiega Giovanna Caruso Fendi.
    Per l'occasione anche un percorso gusto-sensoriale a cura di Rimessa Roscioli collegato alla performance, permettendo al pubblico si allungare i tempi della socialità e contribuendo allo spirito di condivisione del progetto. L'evento si svolge con i contributi di Galleria Continua, Accademia Tedesca Roma Villa Massimo e Istituto Polacco di Roma, in partnership con Rimessa Roscioli.
   

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