Ricerca materica e artigianato, la designer D'Aurelio al Fuorisalone
ANSA - Cultura

Ricerca materica e artigianato, la designer D'Aurelio al Fuorisalone

Martedì 28 aprile 2026
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In mostra due pezzi 'iconici' della architetta abruzzese

Una visione che parte dalla natura come matrice progettuale e si traduce in superfici, texture e forme capaci di evocare una bellezza essenziale, quasi silenziosa, in un contesto espositivo orientato alla ricerca materica e alla sperimentazione tra artigianato e design contemporaneo. L'architetta e interior designer pescarese Mara D'Aurelio tra i protagonisti del Fuorisalone 2026 con due pezzi iconici della sua ricerca progettuale portati in esposizione.
    Il Fuorisalone, cuore creativo della Design Week, a Milano dal 20 al 26 aprile, si è svolto in concomitanza con il Salone del Mobile e ha proposto anche quest'anno centinaia di eventi, mostre e installazioni, confermandosi come una piattaforma capace di mettere in dialogo progettazione, cultura e materiali.
    Il tema scelto per l'edizione 2026, "Essere Progetto", ha posto al centro il design come processo dinamico e aperto, capace di generare nuove visioni.
    Con il suo brand M' Atelier, la cui filosofia è priorio l'incontro tra ricerca materica e sperimentazione tra artigianato e design contemporaneo, D'Aurelio ha presentato una poltrona in legno scolpito a mano e lavorato attraverso combustione controllata, un processo che trasforma il materiale creando superfici profonde e tattili. Il secondo pezzo è un cabinet bar che riprende la stessa lavorazione nelle superfici esterne e presenta all'interno una struttura tinta di rosso, costruita sul contrasto tra un'estetica esterna essenziale e un interno più intimo, pensato per custodire vetri e liquori in un equilibrio tra funzione e narrazione.
    "È stata un'esperienza intensa e stimolante - afferma Mara D'Aurelio - Il mio lavoro ha suscitato grande interesse da parte di un pubblico eterogeneo e internazionale, permettendomi di raccogliere riscontri molto positivi, soprattutto sulla ricerca materica e sull'identità dei pezzi esposti. Il tema di quest'anno, 'Essere Progetto', rispecchia esattamente il modo in cui concepisco ogni pezzo: non come oggetto finito, ma come processo ancora visibile, in cui la materia conserva tracce della sua trasformazione. Si conclude un evento che conferma l'esistenza di un pubblico attento, capace di riconoscere e cercare l'unicità. Questo mi dà ulteriore motivazione per continuare a sviluppare un linguaggio progettuale che unisca artigianalità e contemporaneità".
   

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