Brian Eno, 'alle persone piace la pace, troppa propaganda per la guerra'
L'artista è a Parma dove ha inaugurato una doppia installazione aperta fino al 2 agosto
"Se cerchiamo di tradurre in parole quello che la pace può essere, ed è, possiamo dire questo progetto artistico può essere un esempio, non sarebbe bello vivere così? Invece di vivere in un mondo in cui ogni anno vengono spesi 25mila miliardi di dollari per le armi? Sarebbe bello che la pace potesse essere così accattivante presentata in questo modo, fare in modo che arrivi alle persone, perché alle persone in realtà la pace piace, è questo che vogliono ma invece ci sono tanta propaganda e pubblicità perché ci sia così tanta guerra". È un fiume in piena Brian Eno, musicista, compositore e produttore discografico britannico, a Parma per inaugurare il suo ultimo progetto d'arte, 'Seed'. Indossa una vistosa spilla che raffigura la bandiera palestinese e il tema della pace, della ricerca della pace diventa ricorrente. "Molto spesso le persone non sono consapevoli del fatto che viviamo sommersi da un fiume di messaggi: ti dicono cosa pensare, come devi pensarlo, quanto pensarlo oppure che cosa non devi proprio considerare. Credo che l'arte possa essere utile nel senso che ti debba dire: pensa quello che vuoi pensa come vuoi. Io voglio dare uno spazio in cui si possa pensare e sentire". Così dà il senso di "Seed", il suo progetto d'arte contemporanea site-specific che trova dimora nei Giardini di San Paolo a Parma.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA