Dal papiro al digitale, nasce Me-Scripta, il centro di ricerca del Museo Egizio
ANSA - Cultura

Dal papiro al digitale, nasce Me-Scripta, il centro di ricerca del Museo Egizio

Lunedì 4 maggio 2026
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Tre milioni dalla Fondazione Crt. Greco, 'Torino sarà punto di riferimento nel mondo'

Nasce Me-Scripta, il centro di ricerca del Museo Egizio dedicato allo studio, al restauro e alla digitalizzazione delle fonti scritte dell'Antico Egitto e dei suoi supporti dai papiri agli ostraca, fino alle legature copte. Tra i più rilevanti progetti a livello internazionale in questo ambito, Me-Scripta conta su un investimento di 3 milioni di euro della Fondazione Crt, socio fondatore della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino. Il centro avrà una propria struttura scientifica e operativa e sarà diretto da Susanne Töpfer, responsabile della collezione papirologica del Museo Egizio.
    "La sfida è di diventare il centro di ricerca più importante al mondo, questo è il mio sogno. Chiunque abbia un interesse di tipo specialistico o amatoriale sull'Antico Egitto deve vedere in Torino un punto di riferimento. La ricerca deve diventare attrattiva per le nuove generazioni", spiega il direttore dell'Egizio, Christian Greco, che sottolinea la necessità nei musei non solo di archeologi, ma anche di filologi ed epigrafisti.
    Il Museo Egizio da anni è impegnato sul fronte della ricerca.
    Con Me-Scripta, un programma sistematico sarà dedicato a una delle più significative collezioni di papiri al mondo, composta da circa 1.000 manoscritti e oltre 30.000 frammenti, che documentano più di 3.000 anni di cultura materiale scritta, in 7 scritture e 8 lingue. Un patrimonio ancora in parte da studiare, valorizzare e restituire al pubblico e alla comunità scientifica.
    "È la prima volta che il Museo riceve un finanziamento dedicato alla ricerca. Grazie alla lungimiranza della Fondazione Crt e al contributo dell'Università, Torino e il Museo Egizio potranno diventare un centro di eccellenza mondiale nel campo della ricerca egittologica. Ci saranno ricadute sul territorio anche sul versante dell'occupazione, sarà coinvolto un centinaio di persone tra ricercatori, stagisti, borsisti", afferma la presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin. "Oggi segniamo un passo significativo per la città e per il Paese. Nasce un polo di eccellenza nella ricerca scientifica e nello studio di un patrimonio di valore inestimabile, reso possibile dalla collaborazione pubblico-privato", spiega la presidente della Fondazione Crt, Anna Maria Poggi.
   

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