Rai Fvg, il terremoto del Friuli 50 anni dopo, un passato che parla al presente
ANSA - Cultura

Rai Fvg, il terremoto del Friuli 50 anni dopo, un passato che parla al presente

Martedì 5 maggio 2026
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Tra proposte, documentario "Sono tornate le rondini" e maratona 8 ore in sloveno

A 50 anni dal terremoto del Friuli, il 6 maggio 1976, dalle sue vittime e dalle sue macerie, la sede Rai del Friuli-Venezia Giulia fa un lungo racconto di memoria, tra televisione e radio, lingue (tre: italiano, sloveno e friulano) e generazioni diverse.
    La programmazione per ricordare quella tragedia è articolata e ricca: in lingua friulana andrà in onda (5 e 12 maggio alle 21.20 su Rai3 bis; repliche 8 e 15 maggio alle 21.40) "1976.
    Tiere gnove" (1976. Terre nuove) talk di Arianna Zani, condotto da Nicola Angeli: riflessione sul sisma in un piccolo teatro con un muro diroccato. Due puntate tra scienza, prevenzione e informazione con, tra gli altri, Fogolâr Furlan di Tokyo, Andrea Mocchiutti geologo; Carla Barnaba (Istituto Oceanografia Geofisica Sperimentale, OGS), e contributi video. In prima assoluta tv il 26 maggio (h.21.20 Rai 3 bis, in replica 29 maggio canale 810 digitale terrestre) lo spettacolo in friulano "55 secondi": opera musicale prodotta da Fvg Orchestra e registrata al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con cento interpreti tra cui i bimbi del coro voci bianche I Pueri Cantores.
    In italiano, il documentario "Sono tornate le rondini - Cinquant'anni dopo: storie e memorie" di Tanja Marmai e Alessandro Spanghero, in onda già il 3 maggio, e il 6 maggio (h.21.15 su Rai3 bis), ripercorre la tragedia attraverso le voci di chi la visse, da Gemona a Tarcento, da Majano a Pontebba, tra memoria individuale e dimensione collettiva.
    Spazio nei Tg, nei Gr, negli approfondimenti plurilingue della Tgr Fvg; la radio propone una iniziativa unica: una maratona di 8 ore in sloveno in 'simulcast' sul primo canale radiofonico della RTVSLO (Prvi program Rtv Slovenija, primo canale nazionale radio servizio pubblico radiotelevisivo della Slovenia) e su RADIO TRST A: dalle 9.35 alle 17 di domani trasmetteranno in diretta dal Museo di paesaggi e narrazioni SMO di San Pietro al Natisone. Sarà la prima esperienza di trasmissione congiunta tra la radio nazionale slovena e la sede Rai Fvg. Il programma "visiterà" l'istituto comprensivo bilingue Pavel Petricic con alunni e insegnanti, racconterà terremoto ma anche economia ed attività culturali, motore di sviluppo della comunità slovena locale. Un viaggio con il collettivo Piuramaura, cinque note poetesse, e del gruppo rock Ostajki, vincitori del festival canzone dialettale Senjam beneške piesmi.
    Sempre in sloveno, in Tv, andranno in onda il documentario "Il 6 maggio, giovedì" di Martina Repinc (9 maggio h.20.55 su Rai3 bis), e "Mikser" (10 maggio h.20.55 su Rai 3 bis, replica 14 maggio h.20.55): il sisma nelle Valli del Natisone, del Torre e della Val Resia. Con Renzo Rucli, Luisa Cher (Centro Ricerche Culturali di Lusevera), Pavel Tonkli (Breginj, Slovenia).
    Conduce Mairim Cheber, in redazione con Nataša Ferletič e Jan Leopoli.
    Tornando alla radio, i sabati di maggio (h.13.40 Radio Fvg), "Trê voi/Tre sguardi" propone cinque puntate in friulano. Il 6 maggio, "A volo radente" (h. 11.20 su Radio Fvg) in diretta da Venzone con Toni Capuozzo, mentre "Punto di domanda" (h.14.20) coinvolge le scuole. "What a Wonderful World" di Maria Pedone (h.13:30 il 7 su Radio 1 diffusione regionale), ospita Stefano Grimaz esperto di gestione del rischio sismico. "Sconfinamenti" di Massimo Gobessi (6 e 8 maggio) allarga lo sguardo alle connessioni internazionali. "Il giorno e il dopo", podcast bilingue di Alessandro Venier (RaiPlay Sound): storie di rinascita collettiva, dagli sposi nelle tendopoli ai bimbi dell'emergenza.
   

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