Il Giudizio Universale come un 'videoaffresco', l'installazione a Venezia
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Il Giudizio Universale come un 'videoaffresco', l'installazione a Venezia

Martedì 5 maggio 2026
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La rilettura di Lech Majewski del capolavoro di Memling nella chiesa di San Gallo

L'artista polacco Lech Majewski ha presentato a Venezia la sua interpretazione del "Giudizio Universale" di Memling, unendo la pittura classica alla tecnologia digitale e creando un'esperienza immersiva nello spazio storico della Chiesa di San Gallo, dietro a piazza San Marco, nei giorni della Biennale Arte.
    L'installazione è stata presentata stamani da don Gianmatteo Caputo, direttore dell'Ufficio Beni Culturali del Patriarcato di Venezia, assieme allo stesso artista. Il Giudizio Universale di Memling ha ispirato innumerevoli studi e interpretazioni accademiche nel corso dei secoli: presentato ora come un "videoaffresco", ne avvicina la bellezza e la solennità al pubblico di oggi, offrendo un nuovo modo di vivere il suo tema. Fu dipinto da Memling tra il 1467 e il 1471. Nel 2020, durante la pandemia di Covid-19, il trittico venne rimosso dalla sua teca protettiva per motivi di conservazione e le sue ante sono state smontate. Majewski è stato quindi invitato dal Museo Nazionale di Danzica a studiare l'opera attraverso l'obiettivo della sua macchina da presa. Negli anni successivi, ha utilizzato il materiale registrato per creare una visione potente e toccante del Giudizio Universale, arricchita da animazioni ed effetti sonori. Il risultato è una moderna "Biblia Pauperum", che dà vita in modo vivido alle storie catturate nel dipinto oltre 550 anni fa.
    Seguendo lo sguardo della macchina da presa attraverso i dettagli del trittico, gli spettatori ne riscoprono l'intricata narrazione. L'opera riprende la composizione del dipinto originale: Cristo è raffigurato nella parte centrale su uno sfondo dorato, seduto su un arcobaleno con i piedi appoggiati su una sfera dorata. In basso, l'Arcangelo Michele si erge su una vasta pianura, separando le anime dei beati da quelle dei dannati. I beati ascendono al Regno dei Cieli, mentre i demoni trascinano i dannati all'Inferno.
   

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