Rina Bussone a Belve Crime, 'io e Esteban siamo stati complici in tutto'
ANSA - Cultura

Rina Bussone a Belve Crime, 'io e Esteban siamo stati complici in tutto'

Martedì 5 maggio 2026
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Per la prima volta in tv la testimone del processo per l'omicidio 'Diabolik'

Per la prima volta davanti alle telecamere, nell'intervista a Francesca Fagnani per Belve Crime, stasera in prima serata su Rai 2, parla Rina Bussone, "la testimone del processo per l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto "Diabolik", narco-ultrà e leader della curva Nord della Lazio" si spiega in una nota. 
 Quando la giornalista domanda se il suo ex compagno Raul Esteban Calderon, l'uomo riconosciuto in primo grado come esecutore materiale dell'omicidio di Diabolik "avesse messo in conto che lei avrebbe parlato" la testimone dice: "Assolutamente no. Io e Raul siamo stati complici in tutto, facevamo tutto insieme. Ci siamo tatuati i nostri occhi, io sulla mia spalla e lui sulla sua, proprio perché simboleggiava che noi ci guardavamo sempre le spalle." Mai comparsa prima, "Rina Bussone, rapinatrice romana molto nota negli ambienti criminali e investigativi, per la prima volta rilascia un'intervista. "Lei sente la notizia dell'omicidio di Piscitelli ai tg: la prima cosa che pensa?" domanda Fagnani.
    "Hanno colpito…" confessa Bussone, la giornalista incalza "Hanno chi?". Bussone prosegue nel racconto "Parto per Roma e raggiungo Raul, lui mi porta in camera da letto, abbassa la serranda e mi dice a bassa voce: ho ammazzato Diabolik".
    Bussone, al termine della sentenza di primo grado, come ricorda Fagnani, "è stata ritenuta credibile solo in parte per alcune discrepanze" nel racconto e per il suo presunto astio nei confronti dell'allora compagno, circostanza che avrebbe potuto viziare le dichiarazioni rese. Ma qui Bussone risponde decisa a Fagnani "ho sempre avuto l'appoggio dei magistrati". Ad ogni modo "la sua testimonianza ha impresso una svolta all'inchiesta per l'omicidio di Fabrizio Piscitelli" si ricorda .
    Cresciuta a Roma, nel quartiere Torre Spaccata, a Fagnani Rina Bussone "racconta una vita segnata da un legame precoce con la criminalità". Per la procura, "una delle armi della donna è stata utilizzata per uccidere Piscitelli. E, secondo Bussone, sarebbe stato lo stesso Calderon a sottrargliele" si sottolinea.
    Fagnani le chiede sul finale "ha paura oggi di qualcuno o qualcosa?" e lei non nasconde la consapevolezza del rischio: "con questi personaggi tu puoi prendere tutte le precauzioni che vuoi, ma se decidono che quel giorno devi morire, muori. Quindi non vivo nella paura perché so che può succedere, ma comunque me l'aspetto. Non abbasso mai la guardia".
 Le altre interviste di Belve Crime sono a Roberto Savi incontrato nel carcere di Bollate) e Katharina Miroslawa. La storia di ciascun ospite verrà introdotta da Elisa True Crime, youtuber e podcaster che presenterà il protagonista e la sua vicenda.
   

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