'Fatale', quindici titoli per la nuova stagione 2025/26 del Teatro Regio
In totale sono 92 gli spettacoli previsti, si parte con una tetralogia dedicata al Verismo
Quindici titoli, nove nuovi allestimenti, tre appuntamenti di danza e un capolavoro di Vivaldi: questa è la proposta del Teatro Regio di Torino per la stagione d'opera e balletto 2026/2027. Il tema scelto è 'Fatale': "La parola 'Fatale' nasce anche dall'idea di destino.
Soprattutto nell'opera vita e destino sono molto legati alla morte, e questo tema sarà presente in tutta la stagione", spiega Mathieu Jouvin, sovrintendente del Teatro Regio.
Un totale di 92 rappresentazioni, che si apriranno con l'inedito progetto "Verismo" una tetralogia dedicata a due autori operistici di fine Ottocento, Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo, la cui fama ed eredità è stata offuscata dal contemporaneo Puccini. Una stagione ambiziosa, sulla scia dell'enorme successo di quella in corso, che ha registrato una media del 92% di occupazione dei posti in sala.
Si parte il 15 ottobre, con Cavalleria rusticana di Mascagni e Pagliacci di Leoncavallo, con la regia rispettivamente di Daniele Menghini e Francesco Micheli, che curano anche le altre due opere della tetralogia verista previste per l'apertura della stagione: Iris, una delle prime opere a soggetto giapponese rappresentate in Italia e La Bohème. "Questi compositori sono rimasti nella storia solo per Cavalleria Rustica e Pagliacci.
Abbiamo incrociato l'idea di recuperate opere meno conosciute, ma di grande qualità con Torino, città che ha fatto la fortuna di Puccini che ha superato entrambi" ha sottolineato Jouvin.
"Desidero ringraziare la squadra che abbiamo formato per il Regio, ormai ben rodata", ha dichiarato Stefano Lorusso, sindaco di Torino e presidente del Teatro Regio. "Ha riportato in auge il Teatro di Torino nel panorama nazionale, che adesso ci prende a esempio. Questo è motivo di orgoglio per tutti coloro che lo hanno sostenuto anche quando non andava così bene".
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