Erasmo Genzini, da Napoli alla Lapponia il silenzio e la natura che fa rinascere
Nel film tv di Rai1 'Lapponia I Love Iù', commedia tra leggerezza e riscatto
Come ci sono finiti tre ragazzi napoletani nella sperduta Lapponia finlandese? Ce lo racconta Lapponia I Love Iù, il film tv in onda su Rai 1 il 17 maggio, con la regia di Ken-Are Bongo e protagonista Erasmo Genzini. Nel cast anche Nicolò Galasso, Gennaro Lucci e Sissi Jomppanen. È una coproduzione internazionale WhateverGroup - Viola Film - Rein Film, in collaborazione con YLE, Rai Fiction, GlassRive.
Durante le riprese il cast si è trasferito a Inari, nell'estremo nord della Lapponia finlandese: "Appena arrivati ho subìto abbastanza il sole che ci teneva compagnia 24 ore 24: in quel periodo non faceva mai buio. Ma ci siamo piano piano abituati, c'erano tante diversità culturali, come il cibo, il silenzio... Parlano poco, qui da noi siamo sopraffatti, dal traffico, dai suoni. Mi sono sentito connesso con la natura, è stato magico". La differenza è assoluta tra quello che i ragazzi vivono a Napoli e quello che invece i ragazzi protagonisti del film si ritroveranno a vivere in Lapponia, col caos che lasciano alle spalle e il silenzio.
Genzini conferma di aver vissuto dunque "un'esperienza unica, tra le più magiche della usa vita, perché vedi le cose con calma, senza fretta. Mi ricordo solo due parole, sono quelle che pronuncio nel film anche perché il sami è una lingua difficile e non puoi gesticolare o mimare: il napoletano è universale per questo".
Nel film Genzini è Carmine Esposito nato, e cresciuto a Napoli, fin da piccolo immerso in un ambiente malavitoso, che si ritrova a compiere piccoli furti insieme agli amici Enzo e Antonio. La situazione cambia quando una rapina va per il verso sbagliato: hanno derubato un boss mafioso e, se non vogliono rischiare la vita, devono restituire i soldi. Quando Carmine scopre che suo fratello maggiore, Salvatore, rinnegato per aver denunciato e fatto arrestare il padre, è morto lasciandogli in eredità la sua villa in Finlandia, sembra intravedere una via d'uscita.
Arrivati a destinazione, i tre ragazzi scoprono che la villa è in una zona isolata e remota del territorio dei Sami e che, per ottenere il diritto all'eredità, devono affrontare una clausola testamentaria che li obbliga a rimanere in Finlandia per due mesi. Si trovano così a fare i conti con l'isolamento, il freddo estivo, il sole anche di notte. Uno scontro culturale che produce effetti esilaranti.
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