Teatro, Al Carlo Felice di Genova torna il Macbeth di Verdi
ANSA - Cultura

Teatro, Al Carlo Felice di Genova torna il Macbeth di Verdi

Giovedì 7 maggio 2026
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Nell'edizione del 1865. Dirige Quatrini, Gagnidze interpreta il generale scozzese

Nella lunga carriera di Verdi, la prima fase creativa (gli anni Quaranta dell'Ottocento) è stata prevalentemente segnata da opere "corali" incentrate sul tema della libertà in una visione risorgimentale. Tuttavia già in quel periodo il giovane compositore ha iniziato a esplorare la letteratura di alcuni grandi autori europei che poi avrebbe affrontato anche in seguito: Schiller, Hugo e, soprattutto, Shakespeare, il suo "idolo". Al Bardo Verdi si avvicina nel 1847 con "Macbeth" e a lui sarebbe tornato in tarda età per i due ultimi, straordinari capolavori, "Otello" e "Falstaff". "Macbeth" andrà in scena al Carlo Felice venerdì 15 maggio prossimo. (repliche fino al 24), penultimo titolo del cartellone genovese. Lo spettacolo è stato presentato stamani: con il sovrintendente Michele Galli e il direttore artistico Federico Pupo, la vicepresidente della Regione Simona Ferro, Laura Sicignano per il Comune, il direttore d'orchestra Sesto Quatrini, il regista Fabio Ceresa e buona parte del cast. Quatrini ha scelto la versione approntata da Verdi nel 1865 per Parigi nella edizione critica del 2006, in italiano: "Macbeth - ha detto - è un'opera di svolta nella drammaturgia verdiana. E l'edizione del 1865, non a caso scritta mentre il compositore attendeva al Don Carlos ha una timbrica secca, aggressiva che rende la partitura di straordinario fascino". Nella parte di Lady Macbeth Jennifer Rowley mentre il ruolo principale sarà affidato al baritono georgiano George Gagnidze che il pubblico genovese ha applaudito proprio nella stessa opera tredici anni fa. "Macbeth - spiega Gagnidze - richiede un notevole lavoro psicologico. Inizialmente è un eroe, un grande combattente, poi si trasforma in una figura negativa, assetata di potere. Una metamorfosi che naturalmente travolge anche Lady Macbeth. Sono dunque due personaggi molto complessi che richiedono un notevole lavoro di approfondimento".
    Personaggi difficili per i quali Verdi chiedeva, in una visione drammaturgica assolutamente moderna, voci non per forza "belle" ma teatrali, aspre. Un teatro che punta non solo sulla musica, ma anche sul testo e sulla potenza dell'azione e delle passioni: "Trovo che sia fondamentale fare arrivare l'emozione al pubblico attraverso la musica ma anche attraverso le parole - aggiunge Gagnidze - Per questo occorre saper pronunciare bene e per questo è fondamentale imparare al meglio l'italiano".
   

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