Stile Libero compie 30 anni, Repetti 'abbiamo fatto editoria a 360 gradi'
La casa editrice dei Cannibali e di Ammaniti festeggia al Salobe del Libro Il 16 maggio
(dell'inviata Mauretta Capuano) Einaudi Stile Libero, la collana che ha rivoluzionato il modo di fare libri, compie trent'anni di successi in continua crescita, dalla partenza nel 1996 con tra i primi titoli 'Gioventù cannibale' fino a oggi con 'L'amore mio non muore' di Roberto Saviano, 'Il custode' di Niccolò Ammaniti e 'Principio metà fine' di Valeria Luiselli. "L'avventura è iniziata in modo abbastanza rocambolesco", racconta all'ANSA Paolo Repetti che l'ha fondata e diretta con Severino Cesari, morto nel 2017. "Io e Severino avevamo lavorato insieme alla casa editrice Theoria, ma c'era una crisi economica troppo forte e abbiamo proposto alla Einaudi una collana che avrebbe toccato forme, temi e linguaggi abbastanza lontani dalla casa editrice dello Struzzo di quel periodo.
Abbiamo iniziato con due libri completamente diversi: 'E l'alluce fu' di Roberto Benigni che ha avuto un successo enorme di vendite e 'Gioventù cannibale' che ancora oggi viene studiato nelle università" racconta Repetti.
Ma qual è stata la vera intuizione? "Con Severino, che era una roccia, abbiamo voluto fare una collana che non distinguesse tra narrativa italiana, straniera, saggistica, varia, che facesse editoria a 360 gradi e questo ci ha consentito di navigare per trent'anni nel mondo editoriale crescendo sempre.
Ancora oggi la collana sopporta titoli lontani come 'Ancora vita' di Viola Ardone e 'Strani disegni' di Uketsu". C'è stato anche il momento delle videocassette? "Venne da noi Lello Arena, era morto da poco Massimo Troisi, e ci disse che c'erano molti ragazzi che chiedevano di fare le tesi di laurea sulla Smorfia. Inizialmente pensavamo a un librino di 30 pagine che raccogliesse i testi, ma erano talmente belli che era un po' misero per rappresentare quella meravigliosa esperienza e abbiamo fatto la videocassetta, fu un successo straordinario.
Stiamo parlando di 500mila copie vendute di cui credo il 20% solo a Napoli".
I primissimi titoli di Stile Libero in realtà erano abbastanza di nicchia ed esplorativi: 'Fuori tutti', un libricino con le foto di adolescenti nelle loro camerette. Il diario epistolare di Norman e Monique nato in rete. "Alla Einaudi ci dissero: 'andiamo bene', partiamo dalle Lettere di Jacopo Ortis e finiamo con le lettere di Norman e Monique'. Ma il primo vero titolo è stato Consigli a un giovane scrittore di Vincenzo Cerami a cui va tutta la mia gratitudine proprio per aver puntato su una collana che ancora non esisteva, insomma lui avrebbe potuto pubblicare ovunque", spiega Repetti.
"Abbiamo cominciato a pubblicare in un periodo in cui una certa piccola editoria stava facendo un lavoro abbastanza interessante sui nuovi linguaggi e la cosiddetta critica letteraria aveva una sua visibilità e un suo peso. La divisione tra critici favorevoli e critici contrari a 'Gioventù cannibale' accese proprio un faro su questa antologia" racconta.
Per il trentennale sono previste nuove edizioni? No, la maggior parte di questi titoli è in commercio e poi non vogliamo fare un'operazione nostalgica". Quali sono stati i cambiamenti maggiori in questi trent'anni? "Siamo nati per volontà di Einaudi nella collana dei Tascabili, sia come formato che come prezzo di copertina. Ad un certo punto non riuscivamo a reggere l'urto della concorrenza con i prezzi che di solito si danno come anticipo per i tascabili, sempre molto più ridotti degli hardcover, quindi abbiamo cambiato intorno al 2001 il formato e la grafica che era tutta totalmente disegnata da Tullio Pericoli su sfondo bianco. È arrivato come consulente grafico Riccardo Falcinelli, le copertine sono diventate a pagina piena. Siamo entrati nell'editoria chiamiamola così di serie A. Forse abbiamo perso un po' dello spirito da contrabbandieri. Adesso siamo sostanzialmente una collana di scoperte, ma anche di grossi autori. Tra i titoli più venduti? "Non vorrei fare torto a nessuno ma possiamo dire che 'Io non ho paura' di Ammaniti è stato oltre i 2 milioni di copie".
L'editoria di oggi? "È cambiata in modo molto forte, ma la tempesta tecnologica ha colpito la comunicazione prima di tutto.
C'è un'ondata di lettori che seguono il romance e per noi è più difficile arrivare a quel tipo di narrativa". Al Salone del Libro di Torino, sabato 16 maggio alle 18.15, l'anniversario si festeggia con un happening al quale saranno presenti anche due ragazzi giovanissimi di 22 e 23 anni che faranno delle domande dal punto di vista di chi non era neanche nato quando è iniziata questa avventura.
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