Bonus biblioteche fa crescere vendite al Sud e piccoli editori
Cipolletta, 'ci auguriamo sia reso stabile'. Balzo dei fumetti, cresce romance al +20,3%
(dell'inviata Mauretta Capuano) Effetto positivo del bonus biblioteche sul mercato del libro italiano di varia (fiction e non fiction) nei canali trade, nei primi quattro mesi del 2026.
Rispetto a una crescita complessiva delle vendite a valore del 3,8%, il Sud del Paese cresce del 9%, le librerie indipendenti dell'11,3% - pari a 448mila copie, ovvero più della metà della crescita complessiva del mercato - e gli editori fuori dai gruppi del 4,1%. Secondo l'analisi dell'ufficio studi Aie sulla base di dati NielsenIQ BookData e altre fonti - presentata il 15 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino nell'incontro Dove sta andando il mercato del libro nel 2026? - Come cambiano i consumi e la domanda del pubblico' - da gennaio ad aprile sono stati spesi circa 35 milioni di euro dei 60 stanziati, favorendo soprattutto le aree e gli operatori della filiera più fragili.
A livello di generi, nei primi 4 mesi del 2026, sono i fumetti a crescere più di tutti (14%), seguiti da narrativa straniera (9,4%), bambini e ragazzi (9%) e narrativa italiana (7,2%).
All'opposto la non fiction con la manualistica pratica che perde il 6,2%, la saggistica generale l'1%, la saggistica specialistica lo 0,4%. Dal 2019 a oggi, i generi narrativi hanno guadagnato il 31% e la non fiction, nello stesso arco di tempo, ha perso l'11%. All'interno della narrativa, quella di genere (+9,6%) va meglio di quella letteraria (+ 7%). Il romance in particolare fa un balzo nelle vendite del 20,3%. Nei bambini e ragazzi, invece, la crescita è trainata dalla fascia 0-5 anni (più 11,1%). Nei fumetti tornano a crescere i manga (più 14%), molto bene la graphic novel (più 24%).
"In un anno che si annuncia difficile e ci preoccupa in prospettiva, il bonus biblioteche ha permesso al mercato del libro di crescere nei primi quattro mesi. Ci auguriamo che venga confermato e reso stabile a partire dal 2027" ha detto il presidente di Aie, Innocenzo Cipolletta intervenuto insieme ai presidenti dei gruppi di Aie. Ad approfondire il tema Alessandra Carra (Gruppo Feltrinelli), Alessandro Torrentelli (Gruppo Giunti), Filippo Guglielmone (Gruppo Mondadori), Agnese Manni (Manni Editori), Giovanni Mattioli (Sergio Bonelli Editore), Stefano Mauri (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) e Maria Teresa Panini (Franco Cosimo Panini).
"Penso che sia strutturale la crescita della narrativa rispetto alla saggistica, per effetto delle tecnologie alternative nella distribuzione dell'informazione. Per quella di genere è un rifugio in tempi complicati. Da anni poi cresce il mercato dei ragazzi sul medio periodo più degli altri segmenti. Temo sia contingente invece la ripresa generale" ha sottolineato Mauri.
"La saggistica in senso stretto perde 800.000 copie. La varia (food and drink, benessere, famiglia, umorismo, viaggi) perde quasi 6 milioni di copie e questo non è un problema italiano, è un problema mondiale" ha affermato Guglielmone.
Al Sud è destinato il 31% del fondo per le biblioteche e le vendite complessive del mercato trade sono il 19% del totale nazionale. Nei primi quattro mesi del 2026, l'editoria di varia nei canali trade è cresciuta rispetto al 2025 del 2,5% a copie e del 3,8% a valore, con un incremento di 717mila copie acquistate, pari a una maggior spesa di 16,4 milioni di euro. È tra i risultati migliori all'interno dello scenario europeo dove spicca in negativo la flessione del mercato tedesco, -4,9% e francese, -1,5%. Il prezzo medio del venduto pari 14,97 euro, è cresciuto rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente dell'1,2%, a fronte di una inflazione generale che cresce a un tasso più che doppio, il 2,8%.
I gruppi guadagnano il 3,6%, gli editori fuori dai gruppi con oltre 5 milioni di venduto registrano un +4,8%, quelli tra 1 e 5 milioni di venduto il + 2,8%, gli editori sotto un milione di venduto il + 3,9%. L'andamento però è molto disomogeneo a livello di singoli marchi: il 55% dei primi 1000 marchi per venduto cresce, il 45% cala. Sono aumentate le vendite nelle librerie fisiche (più 7,5% a valore), l'online si mantiene stabile (+ 0,7%), mentre la grande distribuzione subisce una flessione del 14,6%.
"L'IA può aiutare nella ricerca dei libri, l'analogico e il fisico sono fondamentali nelle scelte, le librerie un momento di raccordo importantissimo" ha detto Carra.
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