GO!2025 un anno dopo, le due città guardano allo sviluppo futuro
ANSA - Cultura

GO!2025 un anno dopo, le due città guardano allo sviluppo futuro

Lunedì 26 gennaio 2026
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Nova Gorica e Gorizia a Strasburgo con le strategie per prolungare esperienza da Capitale

Nuovi spazi permanenti per la vita culturale, programmi a lungo termine e rafforzamento della partnership istituzionale e politica tra le due città. Sono i risultati di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025 a un anno dalla sua inaugurazione.
    La prima Capitale europea della cultura transfrontaliera, è stato ricordato oggi durante un incontro a Nova Gorica, ha superato i confini di un evento culturale una tantum, "affermandosi come progetto strategico di sviluppo con effetti misurabili nei settori della cultura, del turismo, della governance transfrontaliera e della visibilità internazionale".
    Nei prossimi giorni i rappresentanti del progetto saranno a Strasburgo, dove, in occasione della sessione dei parlamentari del Consiglio d'Europa, presenteranno le strategie di lungo periodo per prolungare gli effetti della Capitale e inaugureranno una mostra che colloca il progetto in un più ampio contesto europeo di buone prassi di cooperazione transfrontaliera. "Continuare con lo sviluppo di quest'area e con un'ulteriore valorizzazione è di grande importanza. Sarà opportuno in futuro sviluppare il turismo culturale, gestire le strutture culturali e sviluppare i programmi nati da questo progetto", ha sottolineato il sindaco di Nova Gorica, Samo Turel.
    All'insegna della continuità una serie di appuntamenti culturali transfrontalieri sono in programma per l'8 febbraio, primo anniversario di Go! 2025. Sempre per febbraio è in fase di preparazione anche una seduta dei consigli comunali dei tre Comuni fondatori del Gect Go. "La Capitale europea della cultura non è finita - ha affermato il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna - per questo rafforzeremo i grandi eventi e i luoghi della cultura di rilevanza internazionale. Tra questi vi è la Digital Art Gallery, che ha trasformato la Galleria Bombi, con l'installazione Meta Tunnel creata da Refik Anadol, nel più grande tunnel digitale d'Europa. Nella nostra area transfrontaliera intendiamo promuovere ulteriormente lo spirito di connessione e di cooperazione internazionale, consapevoli che la cultura è anche un motore capace di generare crescita economica".
   

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