Infinite Jest, edizione speciale del romanzo culto di Wallace per il trentennale
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Infinite Jest, edizione speciale del romanzo culto di Wallace per il trentennale

Martedì 27 gennaio 2026
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Esce per Einaudi in cofanetto

DAVID FOSTER WALLACE, INFINITE JEST (EINAUDI SUPER ET, PP 1296, EURO 26.00 CON SEI STICKERS.
    ARTWORK DI GIULIA CELLINO). A trent'anni dalla prima pubblicazione di 'Infinite Jest', il romanzo culto di David Foster Wallace viene proposto da Einaudi in un'edizione speciale in cofanetto, nella traduzione di Edoardo Nesi, con la collaborazione di Annalisa Villoresi e Grazia Giua.
    Pubblicato nel 1996 negli Stati Uniti dall'editore Little, Brown and Company di Boston, il monumentale libro di 1.300 pagine, uscito in Italia nel 2000 per Fandango Libri che affidò la traduzione proprio a Edoardo Nesi, ci porta in un futuro non troppo remoto che somiglia in modo preoccupante al nostro presente dove la merce, l'intrattenimento e la pubblicità dominano la vita quotidiana e le droghe sono diffuse ovunque, come una panacea alla noia e alla disperazione.
    Morto suicida nella sua casa in California il 12 settembre del 2008, a 46 anni, David Foster Wallace nell'impresa titanica di Infinite Jest usa vari registri, slang, sgrammaticature, citazioni colte e popolari e spesso frasi lunghissime e articolate. Sulla scena irrompe un misterioso film, 'Infinite Jest', cosí appassionante e ipnotico da cancellare in un istante ogni desiderio se non quello di guardarne le immagini all'infinito, fino alla morte. Il regista è James Incandescenza eiIntorno alla pellicola si scatena una caccia perché è incredibilmente coinvolgente e fa cadere in beatitudini ipnotiche. È la droga perfetta in cui finiscono coinvolti i residenti di una casa di recupero per tossicodipendenti e gli studenti di un'Accademia del Tennis. E ancora imbroglioni, travestiti, artisti falliti, giocatori di football professionistico, medici, bibliofili, studiosi di cinema, cospiratori.
    Nato il 21 febbraio 1962 a Ithaca, nello Stato di New York, Wallace ha sempre avuto una passione per la matematica e la logica che, in qualche modo, ha sempre accompagnato il suo percorso e ha avuto esperienze di droghe e alcool da cui è uscito proprio scrivendo 'Infinite Jest'' in cui la dipendenza diventa anche una sorta di cammino di liberazione.
   

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