'I coniugi Ubu' per i 40 anni dalla riapertura del Teatro Rifredi a Firenze
Spettacolo in prima nazionale il 3 febbraio
Debutta in prima nazionale, il 3 febbraio, al Nuovo Rifredi di Firenze 'I coniugi Ubu' il nuovo spettacolo di Angelo Savelli, prodotto dal Teatro della Toscana che inaugura le celebrazioni per i 40 anni dalla riapertura dello storico teatro. Al termine dello spettacolo, per il pubblico in sala, seguirà un brindisi alla presenza di Stefano Massini, direttore artistico del Teatro della Toscana.
Protagonisti sono Giulia Weber e Massimo Grigò in scena Cosma Barbafiera, Olmo De Martino, Fabio Magnani, Samuele Picchi, Sebastiano Spada, Elisa Vitiello. Lo spettacolo, si spiega, è un originale collage teatrale che attinge a piene mani dall'universo di Alfred Jarry, il 'profeta' delle avanguardie del Novecento. Angelo Savelli non si limita al celebre Ubu Re, ma intreccia testi, frammenti e suggestioni dell'intera produzione di Jarry, per restituire una visione ferocemente attuale della società contemporanea. L'intuizione centrale della regia trasporta la coppia dei coniugi Ubu dal loro contesto originario a una dimensione domestica e inquietantemente familiare: quella di due borghesi in vestaglia e pantofole.
Davanti a una televisione, simbolo del desiderio di apparire e di un'ambizione mediocre, i protagonisti si lanciano in un'avventura disastrosa, che li porterà a sognare la tirannia per poi tornare, immancabilmente, alla loro piccola routine quotidiana. "Ho voluto costruire una visione dolce-amara - spiega Savelli -. Da un lato c'è l'analisi seria di chi detiene il potere oggi, dall'altro la versione comica e grottesca di quella stessa smania di comando. Come diceva Pasolini, il potere è anarchico perché non ha regole, e la democrazia stessa può diventare il veicolo perfetto per i nuovi tiranni".
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