Giletti, 'una docu-inchiesta per capire le verità nascoste su Mussolini'
Lunedì alle 21.15 su Rai3. "Il mio futuro in Rai? Sono fiducioso"
"Il fascismo è finito ottant'anni fa, ma noi sappiamo tutta la verità sulla fine di Mussolini?" A chiederselo è Massimo Giletti, che insieme ad Emanuela Imparato (e con supervisione di regia di Vito Foderà) ha realizzato 'Mussolini - Le verità nascoste'. Si tratta di una 'docu-inchiesta' - in onda lunedì 8 giugno alle 21.15 Rai 3 - che parte dal misterioso carteggio tra il primo ministro britannico Winston Churchill e il Duce, per indagarne il significato e le ragioni del suo mancato ritrovamento.
"Negli anni si sono susseguite testimonianze decisamente contrastanti - spiega all'ANSA Giletti -. Documenti avvistati, poi spariti, carte nascoste che raccontano verità scomode.
Questo mi ha spinto a cercare di svelare dubbi e misteri su una pagina estremamente controversa della nostra storia".
Ad arricchire questo racconto il ritrovamento, "sia in Vaticano che in Inghilterra, di documenti di cui non anticipo nulla - racconta -. Sono stati desecretati, sono molto importanti e aprono a nuovi scenari". Tra gli ospiti che dialogheranno con il conduttore c'è Gianni Oliva, "uno dei più profondi conoscitori" del periodo, "che ha anche una visione di sinistra" e perciò è "messo a confronto con un altro giornalista studioso, Roberto Festorazzi". Mentre a Michele Santoro Giletti farà "una domanda precisa: perché non c'è stata una Norimberga italiana? Perché si sono ammazzati immediatamente i gerarchi e Mussolini, con grande rapidità?". A parlare di questi temi ci saranno anche Bruno Vespa, la saggista Mirella Serri, la ricercatrice Valentina C. De Santis, Richard Toye dell'Università di Exeter e Vittorio Fineschi, medico legale dell'Università La Sapienza di Roma.
Interverranno poi la nipote del Duce, Edda Negri Mussolini, che "racconta la nonna Rachele, che l'ha cresciuta, in quello che per noi è un osservatorio privilegiato". Carlo Alberto Biggini, nipote dell'omonimo ministro dell'educazione della Repubblica Sociale Italiana, parla del suo antenato, "di cui Mussolini si fidava moltissimo" e che secondo alcuni poteva avere nascosto "il famoso carteggio Churchill-Mussolini".
Quanto al futuro in Rai, Giletti si dice "fiducioso" e confida "che si trovi e si possa riconfermare" il suo contratto.
Intanto, chiosa, "adesso penso a Mussolini".
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