Baricco agli studenti di Procida, 'da voi possiamo imparare la speranza'
Scrittore tornerà sull'isola a settembre per il suo festival Maretica
Un invito a guardare al futuro senza timore e a coltivare la speranza. È il messaggio che lo scrittore Alessandro Baricco ha rivolto agli studenti di Procida nel corso di un incontro ospitato dal plesso Flavio Gioia dell'istituto Caracciolo-Giovanni da Procida-Capraro.
L'appuntamento, organizzato in vista della nuova edizione del festival Maretica, ideato dallo scrittore, in programma sull'isola dal 4 al 6 settembre, ha coinvolto le classi della scuola secondaria di primo grado e alcuni studenti del biennio dell'indirizzo nautico, impegnati nel concorso "Maretica Ragazzǝ" dedicato alla video-recensione del romanzo "Novecento".
"Da voi possiamo imparare la speranza e l'amore per la vita, per l'energia e per la luce. Noi possiamo insegnarvi una sola cosa: di non aver paura, possibilmente mai - ha detto Baricco rivolgendosi ai ragazzi - Abbiamo bisogno, oggi più che mai, di giovani che non abbiano paura del domani". Nel corso di oltre un'ora di dialogo, lo scrittore ha risposto alle domande degli studenti affrontando temi come la creatività, il rapporto con i social media, il senso dell'insularità e le sfide del presente.
Baricco ha anche ribaltato il confronto, ponendo a sua volta interrogativi ai giovani su questioni che, ha osservato, spesso gli adulti faticano a interpretare. Lo scrittore ha, inoltre, rinnovato il proprio legame con Procida, definendola "un pezzo della mia vita" e un luogo capace ancora di incantarlo. "L'isola è un posto dove mi sono sempre sentito bene", ha spiegato, sottolineandone l'identità marinara e l'equilibrio tra autenticità, vitalità e apertura. Riferendosi al suo celebre "Novecento", Baricco ha evidenziato alcune affinità tra il protagonista del romanzo e i giovani procidani: "Non bisogna aver paura dell'ignoto, ma scegliere in piena autonomia come e quando affrontarlo", ha affermato, indicando il mare come possibile spazio di libertà. Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Maria Saletta Longobardo, che ha ringraziato l'autore "per la disponibilità e la generosità dimostrate nel condividere il proprio tempo e la propria esperienza con i nostri ragazzi".
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