25 anni di Più Libri, la fiera lancia squadra di curatori e allarga governance
ANSA - Cultura

25 anni di Più Libri, la fiera lancia squadra di curatori e allarga governance

Lunedì 8 giugno 2026
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4-8 dicembre a Roma, eventi tra spazi espositivi e meno stand. Entrano Troisi e Uyangoda

(di Mauretta Capuano) Una squadra di curatori per una festa diffusa del libro, una nuova governance per mettere gli editori sempre più al centro: nell'anniversario dei 25 anni, 'Più libri più liberi' rilancia la propria identità e avvia un nuovo ciclo della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria. Il cambiamento interesserà anche l'impianto stesso della manifestazione con eventi tra gli spazi espositivi e una riduzione del numero degli stand.
    "Più libri più liberi è una Fiera fatta dagli editori per gli editori, questo noi non lo dimentichiamo mai - ha sottolineato il presidente di Aie Innocenzo Cipolletta -. Il Comitato è il modo per formalizzare questa realtà, fornendo all'organizzazione della Fiera il contributo dei diretti fruitori".
    L'edizione 2026, dal 4 all'8 dicembre alla Nuvola, a Roma, sarà non soltanto un momento celebrativo, ma una vera e propria festa dell'editoria indipendente.
    La squadra di curatori, accanto al coordinatore Paolo Di Paolo e a Giorgio Zanchini, a cui verrà chiesta un'attenzione particolare ai temi di attualità sociale, politica ed economica, vedrà anche due nuove voci rappresentative della contemporaneità: Licia Troisi, tra le autrici italiane più amate e lette anche a livello internazionale, che avrà uno sguardo sui temi scientifici e young adult, e Nadeesha Uyangoda, scrittrice molto apprezzata dalla critica - ha appena vinto il Premio Campiello Opera Prima - e attenta interprete dei temi legati ai nuovi linguaggi e alle trasformazioni sociali. "L'idea di una curatela plurale risponde alla necessità di moltiplicare i punti di vista, gli interessi e le passioni che disegnano l'offerta culturale di una fiera come Più libri più liberi - ha affermato Paolo Di Paolo -. Non si tratterà di singole sezioni: curatrici e curatori firmeranno insieme il programma, in cui però saranno sempre più riconoscibili linee di riflessione e percorsi, in modo da connettere i libri e orientare meglio chi partecipa".
    L'edizione dei 25 anni "non avrà un tema, ma un titolo in forma di interrogativo: 'Se guardi meglio cosa vedi?'. Solo le domande - sottolinea Di Paolo - possono davvero aggiungere qualcosa nel discorso pubblico".
    La nuova governance vedrà l'istituzione di un Comitato di Indirizzo che coinvolge - oltre al presidente dell'Associazione Italiana Editori, Innocenzo Cipolletta, alla presidente di Più libri più liberi Annamaria Malato, al presidente dei Piccoli editori di Aie Lorenzo Armando e al coordinatore della squadra Di Paolo - direttamente gli editori Isabella Ferretti, Carlo Gallucci, Renata Gorgani, Agnese Manni e Santiago Maradei, con un ruolo centrale nella definizione delle linee strategiche della manifestazione.
    Al piano terra la programmazione culturale entrerà in dialogo diretto con il percorso dei visitatori grazie all'allestimento di nuovi spazi dedicati agli eventi tra gli stand espositivi per far sì che la Fiera venga percepita come uno spazio unico, fluido, in cui il libro torni al centro come oggetto culturale, occasione di incontro e motore di relazione. Cambiamenti che rendono necessaria una riduzione del numero complessivo degli stand, che si accompagnerà a un nuovo processo di ammissione degli espositori, che rispecchi l'evoluzione che ha interessato il mondo della piccola e media editoria rispetto a 25 anni fa.
    L'intento è quello "di valorizzare in modo più adeguato i soggetti a carattere imprenditoriale, che effettuano investimenti, che creano e danno lavoro, portatori di un progetto editoriale solido e aderente alle finalità della manifestazione. Sarà la Fiera a farsi carico di queste valutazioni" spiegano gli organizzatori.
    "Più libri più liberi 2026 vuole essere - ha ha spiegato la presidente Annamaria Malato - una grande festa, pluralista, ricca di voci e di possibilità di incontro. Questa nuova stagione si apre in continuità ideale con le origini di Più libri più liberi, aperta al grande pubblico e pensata come un'occasione per dare visibilità a chi non ne ha abbastanza, accompagnandone allo stesso tempo la crescita professionale. È evidente che non la possiamo costruire da soli: è un progetto che noi editori vogliamo costruire insieme".
   

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