Francesca Michielin, canto le streghe libere contro i roghi digitali di oggi
ANSA - Cultura

Francesca Michielin, canto le streghe libere contro i roghi digitali di oggi

Martedì 9 giugno 2026
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"Magia Bianca è fantasy ma politica, rileggo 'che bel castello' in chiave femminista"

- Non fatevi trarre in inganno dai toni fantasy: 'Magia Bianca' è un disco apertamente politico, che rivendica il potere sovversivo della strega, la figura che più di tutte ha ispirato Francesca Michielin per il suo nuovo disco, in uscita il 12 giugno.
    "Mi sono molto interrogata su qual è il mio ruolo oggi nella società musicale, su che cosa potevo e dovevo fare e ho scelto di usare il mondo fantasy - racconta la cantautrice veneta - come pretesto per parlare dell'attualità, perché la strega per me è l'elemento sovversivo, il pensiero non conforme, la persona che esprime la propria libertà e decide di non essere accomodante. È una figura molto attuale nella società di oggi: tutte le volte che le donne non sono sotto il controllo maschile e sfuggono a una visione conformata diventano delle streghe".
    "Mi sono chiesta - racconta ancora Michielin - chi sono le streghe oggi e perché continuano ad esserci tutti questi roghi digitali, questo voler sempre buttare giù le donne, ma non volevo fare un disco 'pesantone'". Di qui la scelta di sonorità che si muovono tra dungeon synth, suggestioni fantasy e riferimenti pop contemporanei, in un equilibrio che attraversa tutte le nove tracce del disco, unite tra di loro come una suite da transizioni sia testuali che musicali.
    Manifesto programmatico dell'album e traccia di apertura, "1484" richiama l'anno della bolla papale che diede ufficialmente il via alla caccia alle streghe ed è una riflessione sul potere, sui meccanismi di esclusione e sulla libertà di essere imperfetti e fuori dagli schemi. Ma è 'Feral girl' la canzone più politica dell'album, con la sua ricerca di "un incantesimo contro il tecnofeudalesimo": "Purtroppo bisogna provare a conviverci, cercando di prendere consapevolezza: se le big tech ci sfruttano come fossimo i servi della gleba, noi - riflette - dobbiamo provare a capire come non farci sfruttare, ma fare rete e cercare di essere uniti senza sempre essere scagliati gli uni contro gli altri, come nei roghi digitali".
    Nel mondo della musica, sono state le recenti dichiarazioni di Francesco De Gregori contro gli artisti che lanciano messaggi dal palco ad aprire l'ultima polemica: "Ha delle sonorità fantasy, ma questo - sottolinea Francesca - è un disco politico che non le manda a dire, ho addirittura rivisitato 'che bel castello' in chiave femminista. Fare questo mestiere, almeno per me, è un po' una missione, anche se ho 31 anni ormai ne ho 15 di carriera e faccio quello che mi sento di fare, e se lo faccio lo voglio fare in maniera incisiva, oppure sto a casa con la mia bassotta".
    La bassotta dovrà aspettare, visto che Francesca tornerà live per l'estate 2026 con il Strega comanda Summer tour. Nei nuovi concerti Michielin alternerà due formazioni (trio acustico e full band), entrambe tutte al femminile: "Il tour in trio l'abbiamo chiamato electro-barcore, un genere musicale in cui riarrangiamo i brani - spiega - come se fossimo dei bardi, tra la taverna medievale e il videogioco Final Fantasy". L'atmosfera perfetta per brani come 'Il canto delle anguane', arricchito dallo "spettro" di Patrizia Laquidara, la cui voce dà vita alle creature delle leggende venete, in un immaginario sospeso tra fiaba e mistero che parla direttamente all'oggi.
   

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