'Eugenio Colorni. Per un'Europa libera e unita' di Massimiliano Coccia
La prefazione di Liliana Segre coglie il nucleo profondo dell'opera
MASSIMILIANO COCCIA, "EUGENIO COLORNI. PER UN'EUROPA LIBERA E UNITA", PREFAZIONE DI LILIANA SEGRE, (GIUNTINA, PP. 191, EURO 17,10). Ci sono figure che appartengono alla storia e figure che continuano a interrogare il presente. Nel libro "Eugenio Colorni. Per un'Europa libera e unita", prefazione di Liliana Segre, (Giuntina, Firenze 2026), pp. 191. Eugenio Colorni, cui Massimiliano Coccia, giornalista di Linkiesta, dedica questa intensa biografia, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Filosofo, socialista, antifascista, padre del federalismo europeo, Colorni attraversa il Novecento come uno di quei protagonisti discreti la cui influenza è stata spesso maggiore della loro notorietà.
Il merito del libro è quello di restituire la complessità di Eugenio Colorni senza trasformarlo in un santino civile. Coccia ricostruisce non solo il militante e il teorico dell'Europa unita, ma anche l'uomo degli affetti, delle inquietudini e delle passioni intellettuali e politiche. Ne emerge il ritratto di una personalità capace di tenere insieme pensiero e azione con una coerenza rara.
La prefazione di Liliana Segre ne coglie il nucleo essenziale, definendo Colorni «un grande italiano e un grande europeo», protagonista della stagione che dalla Resistenza avrebbe condotto alla libertà, alla democrazia e alla costruzione dell'Europa del dopoguerra. Particolarmente efficaci sono le pagine dedicate alla clandestinità romana e agli ultimi giorni di vita. La morte di Colorni, assassinato dai fascisti pochi giorni prima della liberazione di Roma, diventa il simbolo di una generazione che non si limitò a immaginare un Paese e un continente diversi, ma pagò di persona per costruirli. Più che una biografia, questo libro restituisce il posto che spetta a uno dei protagonisti più importanti e meno ricordati della storia italiana ed europea del Novecento.
"Raccontare di Eugenio Colorni qui a Bruxelles ha un significato e un sapore particolare, questa è divenuta la capitale di quell'Europa a cui Colorni ha dedicato gran parte della sua elaborazione politica. Un'Europa distante ancora dalle aspirazioni federaliste del Manifesto di Ventotene e che ha bisogno ancora oggi degli ideali di Colorni per evitare di smarrirsi", afferma Coccia a margine della presentazione dell'opera a Bruxelles.
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