Roma chiama Rio de Janeiro, la personale di Rodrigo Torres a rhinoceros gallery
Con 'Acqua dolce su pietra dura' l'artista e le sue sculture in mostra fino al 13 agosto
(di Laura Valentini) Continua il confronto tra i colori, le pietre e i monumenti di Roma e la cultura degli artisti di Rio de Janeiro: a lanciare un ponte fra due realtà così diverse è rhinoceros gallery, spazio flessibile e ibrido fondato nel 2023 da Alessia Caruso Fendi che prosegue la sua collaborazione con la galleria brasiliana 'A Gentil Carioca' presentando un secondo progetto dopo la mostra dedicata a Miguel Afa: questa volta lo spazio all'interno di Palazzo rhinoceros ospita la prima personale in Italia dell'artista Rodrigo Torres, dal titolo Água mole em pedra dura (Acqua dolce su pietra dura). Il progetto nasce da una residenza artistica di due mesi divisa tra c.r.e.t.a, centro di riferimento per le arti ceramiche a Roma, dove le opere hanno preso forma, e rhinoceros, dove le sculture e i lavori su carta sono stati completati. Dal 9 giugno al13 agosto 2026, Torres presenta un nuovo ciclo di opere nato dall'incontro con il panorama culturale romano, tra cui sculture in ceramica e una fontana, oltre a una nuova serie di disegni e dipinti su carta, da sempre presenti nella sua ricerca, ma mai mostrati al pubblico. In tutte le opere coesiste una componente materica, con il rimando ai marmi e alle pietre di calcare, e una onirica, sognante, come nella luna nera di 'Eclisse totale' che l'artista ha creato a partire dal riflesso notturno dell'astro sui sanpietrini: la coesistenza di questi due elementi "c'è da sempre nella mia produzione ma sicuramente in queste opere concepite e create qui è più presente perché a Roma - spiega Torrese nell'anteprima della mostra - questo dualismo è un elemento che trovo più presente, più accentuato". Anche l'acqua con le molteplici fontane della città eterna e dei suoi dintorni, in particolare la villa Gregoriana a Tivoli, è stata di ispirazione per Torres, nato e cresciuto a Tijuca, quartiere di Rio de Janeiro contraddistinto da una foresta e dalla convivenza tra urbanizzazione e natura: dall'onnipresenza dell'acqua a Roma l'opera 'Per un filo d'acqua' che è una fontana dipinta che poggia su pietre (anch'esse in ceramica).
Nella foresta pluviale della Tijuca gli alberi secolari cadono o la terra si sgretola sotto l'azione del vento e dell'acqua mentre a Roma, Torres ha incontrato una condizione opposta. Qui il tempo sembra sospeso, trattenuto da uno sforzo costante di resistenza al deterioramento. Le crepe vengono riparate, le superfici consolidate, le strutture rinforzate per ritardarne il cedimento. L'idea ha dato vita a una serie di sculture che sembranocomposte di marmi diversi con un effetto collage che lascia intendere una latente possibilità di crollo. "Ogni mio lavoro esposto ha qualcosa che lo mette in relazione con la città" afferma l'artista: così nella 'citazione' delle edicole dedicate alle madonne che spesso adornano le strade di Roma in 'Rivelazione' o nella ceramica dipinta di certi pezzi che a volte evoca figure mitologiche o statue del classicismo come la Dafne che Bernini raffiguro' insieme a Apollo nel gruppo scultoreo oggi alla Galleria Borghese. Soddisfatta dei risultati della formula che prevede la residenza degli artisti ospiti, Alessia Caruso Fendi si propone di tornare a settembre con nuove proposte relative a realtà dell'arte contemporanea internazionale. Spiega la curatrice Veronica Siciliani Fendi: "il nostro obiettivo non è rappresentare artisti ma ospitarli qui per progetti temporanei specifici".
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