Morte di Galezzo Ciano all'Argentina apre tre giorni in ricordo di Enzo Siciliano
ANSA - Cultura

Morte di Galezzo Ciano all'Argentina apre tre giorni in ricordo di Enzo Siciliano

Martedì 9 giugno 2026
1 visualizzazione

Dramma con personaggi storici e tra gli attori il figlio Francesco quale Ciano

(di Paolo Petroni) ''Il regime aveva già consumato la sua fine, e noi non lo sapevamo'', non lo avevamo capito conclude Edda Ciano, figlia di Mussolini, ''una macerie di donna'', quando la tragedia famigliare, iniziata il 25 aprile 1943 quando suo marito e genero del Duce aderisce alla mozione che lo destituisce, si conclude nella Repubblica di Salò, a Verona, l'11 gennaio 1944 con la fucilazione e ''Morte di Galeazzo Ciano'', come si intitola il dramma di Enzo Siciliano la cui lettura drammatizzata a cura di Tommaso Capodanno ha aperto la tre giorni di omaggio allo scrittore e intellettuale in occasione dei venti anni dalla sua morte.
    Oggi pomeriggio invece a Casa Moravia si tiene un incontro a cura del figlio di Siciliano, l'attore e presidente del Teatro di Roma Francesco, son Lorenzo Pavolini, Simone Casini, Flavio Santi e il Fondo Moravia, mentre domani al Nuovo Cinema Aquila sarà presentato il film 'Enzo Siciliano: lo scrittore e il suo guscio', regia di Catherine McGilvray, cui, tra i tanti, sarà presente anche l'altro figlio dello scrittore, Bernardo, che è pittore.
    Quella che è stata presentata ieri sera all'Argentina, e che ebbe il suo debutto teatrale nel 1998, è una tragedia famigliare col Duce, padre e genero, che finisce per decidere, anche su pressione tedesca, di far giustiziare il marito della amata figlia, che ha con lui confronti molto chiari e duri. Quasi un'Antigone in lotta col potere in nome di un'umanità di sentimenti per cercar di salvare l'amato coniuge.
    E Siciliano, se ricordo bene, a suo tempo disse proprio che quella situazione, in quel contesto storico, aveva i tratti di una moderna tragedia classica. Il fatto è che poi quei tratti, quei personaggi e situazioni nella modernità hanno perso il loro valore esemplare assoluto, e costruiti attraverso psicologie e sentimenti sono diventati inevitabilmente un dramma borghese.
    Un dramma borghese con personaggi storici reali sulla prigionia e morte di Ciano molto ben scritto e costruito in venti scene più due flashback, che si apre col confronto drammatico ma gelido tra Mussolini e Edda che cerca aiuto per far fuggire o non condannare il marito. cosa che continuerà a fare, giocando sul ricatto dei diari di Ciano in suo possesso, anche con i nazisti che però da Berlino hanno un ordine preciso. Soccorso e pietà sono cancellati da una guerra e realtà drammatica e il prigioniero è guardato a vista da due SS alla porta della sua cella 27 e visitato da una giovanissima spia della Ghestapo, Felicitas Beetz, che probabilmente diviene anche la sua amante, con stizza, più che gelosia di Edda, che sa che comunque quell'uomo è legato a lei sino alla fine, anche se non le si permette più di incontrarlo.
    Una donna che continua a sperare sino all'ultimo, l'uomo di potere che non vuole e non può intervenire per salvare chi lo tradì, il prigioniero ex Ministro degli esteri cui la cosa cui teneva di più nella vita, oltre alle donne, era il Frack, come gli ricorda l'amico Zanone Benini, anche lui recluso, e che volge in farsa anche il tentativo di suicidio con una fialetta di cianuro che si scoprirà non essere veleno, prigionieri reali e metaforici di un momento storico drammatico. Realtà claustrofobica in cui si volge un gioco delle parti ben definite, studiandone le intime diverse psicologie e reazioni con una scrittura raffinata e coinvolgente, grazie anche alla recitazione davanti a un leggio, da Galatea Ranzi che rende viva e credibile Edda nei suoi slanci, nella sua fermezza, tra forza e debolezze; superficiale e spaventato, da paure e sentimenti poco credibili il Ciano di Francesco Siciliano; partecipe, pietoso, ma razionale lo Zenone di Filippo Nigro; un Mussolini retorico che finge, prova ma in realtà non vuole quello di Marco Prosperini: cui si aggiungono la Beetz di Carolina Sisto e il secondino Pellegrinotti di Lorenzo Parrotto.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo