Arte che fa bene, le opere di due medici per la Neonatologia del Gemelli
Foto, dipinti e sculture in mostra alla Galleria Russo per raccogliere fondi
Due medici con la passione dell'arte, una quarantina di opere tra fotografie, dipinti e sculture, una mostra in una storica galleria per raccogliere fondi da destinare alla cura dei neonati. Nasce con l'intento di unire il bello con il buono, la spinta a raccontare emozioni con l'impegno sociale per lasciare un segno concreto a favore degli altri la mostra 'Materia e Visione' che per tre giorni, dall'11 al 13 giugno, presenterà nella Galleria Russo di Roma i lavori di due professionisti, Paolo Calabresi, Direttore Uoc Neurologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, e Luca Padua, del ministero della Salute.
L'iniziativa è il frutto della collaborazione a sostegno dell'Unità Operativa Complessa di Neonatologia del Policlinico, ma rappresenta anche l'occasione di avvicinarsi a opere pregevoli di amatori che non sfigurerebbero in esposizioni titolate. Il bianco e nero degli scatti parigini e berlinesi di Padua e la mamma che emerge dal buio sorreggendo con la mano la testa del suo bimbo davanti alla grande immagine di Casorati in mostra a Torino sono istantanee di forte suggestione così come l'astrattismo cromatico degli olii e della tele a tecnica mista di Calabresi.
"Recentemente - ricordano i promotori - il ministero della Cultura e il ministero della Salute hanno siglato un Protocollo d'intesa volto a rafforzare il legame tra cultura e benessere, riconoscendo nell'arte e nell'esperienza culturale strumenti capaci di contribuire alla qualità della vita, alla relazione umana e ai percorsi di cura". L'intero ricavato della vendita delle opere sarà devoluto a favore per l' acquisizione di un un simulatore neonatale ad alta fedeltà "tetherless", creato in collaborazione con l'American Academy of Pediatrics e progettato per soddisfare gli obiettivi specifici di apprendimento dei protocolli di rianimazione neonatale.
"Tale dispositivo si inserisce nel Progetto "Golden minute" che a noi neonatologi sta molto a cuore, garantire cioè attraverso corsi di rianimazione neonatale l'appropriatezza delle manovre che ogni operatore sanitario che si prende cura del neonato deve saper eseguire in modo impeccabile e nei tempi appropriati nel momento più delicato della vita di un essere umano, i primi dieci minuti dopo la nascita, per superare efficacemente la fase di transizione dalla vita intra-uterina quella extra-uterina", commenta il prof. Giovanni Vento, direttore Uoc di Neonatologia della Fondazione. Fabrizio Russo, direttore della Galleria, ha osservato che "l'arte e la cultura non sono soltanto strumenti di contemplazione estetica, ma possono diventare occasioni concrete di partecipazione, vicinanza e responsabilità condivisa".
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