Gabriella Germani, 'lavoro al mio one woman show'
Tra satira e vita personale. Ma il sogno è "condurre, con musica e comicità"
"Da bambina mi scambiavano per un maschietto perché mia madre mi faceva tagliare i capelli cortissimi dal barbiere e poi mi vestiva con gli abiti dei miei cugini. Sembravo un pastore abruzzese, con un giubbetto a costine con tutto il pellicciotto dentro. Pensa che problemi ho avuto con la mia femminilità! Ma da grande sono diventati motivo per imitare personaggi che vogliono essere definiti 'il' presidente del Consiglio". Dall'altro lato del telefono c'è Gabriella Germani - che il 31 gennaio riceverà il premio "Antenna d'oro per la Tivvù 2026" in Campidoglio - queste sono le sue parole e il tema è il suo one woman show. Uno spettacolo a cui l'imitatrice, attrice e conduttrice lavora da tempo e che spera di portare presto nei teatri e, magari, su qualche piattaforma.
Si tratta di un progetto che Pippo Baudo avrebbe voluto realizzare con lei, rivela. "Mi diceva: 'Sei pazzesca, incredibile, sai fare tutto'". La stima di Baudo "è una medaglia. Così come lo è l'apprezzamento di Piero Chiambretti, uno di poche chiacchiere e molti fatti. Mentre il primo a credere in me fu Pier Francesco Pingitore".
Oltre al racconto personale, nello spettacolo c'è tanto del suo grande repertorio di personaggi. Dalla ministra Daniela Santanchè a Lilli Gruber, passando per Francesca Fagnani e Monica Bellucci. "È uno show dove si parla sia di giornalismo che di spettacolo e cinema - prosegue -. Quando si fa satira bisogna cercare di non essere di parte. Io imitavo la Raggi, però non è che per questo ce l'avevo coi 5 stelle".
L'obiettivo finale di Germani, comunque, sarebbe avere più spazio come conduttrice. "Una conduzione però brillante - chiarisce - non le butterei via le imitazioni. Ma è 27 anni che le faccio e soprattutto... Sa che c'è, io non so più chi imitare, perché le ho imitate tutte!" Che tipo di programma vorrebbe guidare? "Qualcosa di musicale - conclude -. Sono una grande fan della musica rock. Penso però che in tv ci sia poca voglia di rischiare: sento tanti complimenti a questo o quell'altro - e non parlo di me -, poi però per i programmi chiamano sempre i soliti nomi".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA