Le mosse degli scacchi e il Rinascimento nel De ludo scachorum a Gorizia
Allo Smart Space il manoscritto in prestito dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg
Testimonia il legame tra matematica e svago nel Rinascimento e contiene 48 carte con 114 posizioni scacchistiche, 26 delle quali secondo le nuove regole moderne "a la rabiosa", il De ludo scachorum di Luca Pacioli. Il manoscritto, datato 1498-1500, sarà esposto nello Smart Space di Gorizia dal 31 gennaio, ospite della Fondazione Carigo. Il trattato sarà concesso in prestito dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.
Frate francescano e matematico, Pacioli collaborò con Leonardo da Vinci e codificò per primo il sistema della partita doppia in contabilità. Il manoscritto, scritto in volgare con grafia mercantesca e illustrato con pezzi rossi e neri, rappresenta un unicum per lo studio del pensiero rinascimentale e della storia degli scacchi.
"La collaborazione tra istituzioni culturali valorizza il patrimonio storico e scientifico del territorio - ha dichiarato la presidente della Fondazione Carigo, Roberta Demartin - e rende accessibili opere di eccellenza alla comunità".
La mostra integra il percorso multimediale della struttura, offrendo ai visitatori un'esperienza di conoscenza e sperimentazione storica.
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