Con il festival 'Riflessi d'opera' la lirica vive anche fuori dal teatro
La Traviata di Verdi porta gli spettatori fino all'Isola di San Giulio
Con il festival 'Riflessi d'Opera' l'opera lirica esce dal teatro e invade il paesaggio: il pubblico non assiste semplicemente allo spettacolo, ma ne diventa parte integrante. Per la sua prima edizione, il festival presenta, a partire dal 24 luglio, 4 recite de La Traviata di Giuseppe Verdi a Orta San Giulio, in provincia di Novara. Invece di rimanere seduti in platea, gli spettatori verranno circondati dai cantanti.
Uno spettacolo itinerante che inizierà nei Giardini di Villa Bossi, per poi proseguire nel secondo atto nei Giardini della Scuola di Orta San Giulio. Infine, gli spettatori verranno accompagnati in battello fino all'Isola di San Giulio, con il lago che diventa così parte integrante della narrazione.
Ideatore del festival è Gianmaria Aliverta, regista lirico italiano finalista agli International Opera Awards di Londra nel 2018, considerati gli 'Oscar della lirica'. Il lavoro di Aliverta è da sempre improntato a rendere l'opera accessibile, fruibile e vicina al pubblico. Da questo impegno è nata anche VoceAllOpera, realtà dedicata alla valorizzazione dei giovani talenti e alla diffusione dell'opera in contesti nuovi e non convenzionali.
Riflessi d'Opera rappresenta oggi l'evoluzione naturale di questo percorso: "Per secoli l'opera è stata vissuta a distanza - dice Aliverta -, separata dal pubblico da palcoscenici, quinte e convenzioni teatrali. Riflessi d'Opera sceglie invece di eliminare ogni filtro superfluo, portando gli artisti a stretto contatto con gli spettatori. Qui il pubblico può respirare insieme ai cantanti, cogliere ogni sfumatura emotiva, vivere da vicino la potenza della musica e della recitazione, diventando parte integrante del racconto".
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