Torna Libera, Lunetta Savino e Matteo Martari tra crime e commedia
ANSA - Cultura

Torna Libera, Lunetta Savino e Matteo Martari tra crime e commedia

Sabato 11 luglio 2026
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La seconda stagione in anteprima all'Italian Global Seriers. Tra le new entry Neva Leoni

(di Giulia Bertollini) Un nuovo caso giudiziario, rapporti personali che evolvono e un equilibrio ancora più marcato tra dramma, crime e commedia. Si presenta così la seconda stagione di Libera, presentata in anteprima all'Italian Global Series a Riccione. Rispetto al primo capitolo, la serie ambientata a Trieste cambia il punto di vista del racconto: se la prima stagione era fortemente legata alla dimensione privata della giudice Libera, i nuovi episodi ruotano attorno al caso Elena Palma, un processo destinato ad avere grande risonanza mediatica e a rappresentare il filo conduttore dell'intera narrazione.
    Sullo sfondo proseguiranno anche le vicende dei protagonisti già conosciuti dal pubblico, a partire dal rapporto tra Libera e Pietro, interpretati rispettivamente da Lunetta Savino e Matteo Martari, oltre ai nuovi equilibri familiari con Clara dopo la rivelazione della paternità di Pietro emersa nel finale della prima stagione.
    Per il produttore Matteo Levi il ritorno della serie rappresenta una scommessa vinta: "Penso che la seconda serie sarà ancora meglio della prima e quindi mi auguro che diventi una specie di format, perché Lunetta Savino insieme a Matteo Martari rappresentano una coppia così originale, così di grandi attori, di grande talento che spero che questa seconda serie servirà poi a farne delle altre". Levi ha poi colto l'occasione per lanciare un appello sul rispetto degli orari di programmazione delle fiction: "È importante che le serie comincino alle nove e mezza. Questo fatto che iniziano alle dieci è una cosa che non è più tollerabile. L'ha detto ieri Elena Sofia Ricci: è una cosa che svilisce il lavoro di ognuno di noi, dall'attore protagonista ai macchinisti, agli elettricisti. Tutti noi mettiamo un impegno molto importante in questo lavoro e veniamo mortificati da messe in onda che non sono veramente più accettabili, perché nessuno resta fino a mezzanotte a vedere le fiction".
    Il regista Gianluca Mazzella ha spiegato che proprio la contaminazione dei generi continua a rappresentare uno degli elementi distintivi della serie. "È la caratteristica che mi ha affascinato di più quando l'ho letta. Da spettatore amo molto quando in un dramma si innesta la commedia. Ovviamente è più complicato, perché qui bisogna creare un equilibrio, è come cucinare una ricetta. Credo che nella prima stagione abbiamo fatto un buon lavoro e nella seconda abbiamo spinto ancora di più l'acceleratore, con un'alternanza ancora maggiore tra commedia e dramma".
    Nella seconda stagione, continuerà ad essere centrale il rapporto tra Libera e Pietro. "Ritrovare Lunetta e poter lavorare con lei è incredibile. Porta tantissima esperienza ed è un motivo di crescita, si può imparare molto da lei. È una donna estremamente spiritosa, molto intelligente e anche le conversazioni fuori dal set sono preziose. Stare con lei sul set è davvero un piacere", ha raccontato Matteo Martari.
    Tra le new entry, oltre a Gaetano Aronica e Gaetano Bruno, c'è Neva Leoni che interpreterà una testimone coinvolta nel processo al centro della stagione. "È una figura chiave per la vicenda del giallo, ma da un incontro del tutto casuale con Pietro nascerà anche un altro percorso narrativo", ha anticipato il regista.
    Annunciata nei palinsesti Rai 2026-2027, la seconda stagione di Libera, composta da sei episodi da circa 50 minuti ciascuno, debutterà in autunno in prima serata su Rai1.
   

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