Italian Global Series, tra i premiati Portobello e La Legge di Lidia Poet
ANSA - Cultura

Italian Global Series, tra i premiati Portobello e La Legge di Lidia Poet

Sabato 11 luglio 2026
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Borgonzoni: "Successo sancito, festival scelto dalle produzioni"

Si chiude con un bilancio positivo la seconda edizione dell'Italian Global Series Festival, che dal 3 luglio ha portato tra Rimini e Riccione incontri, masterclass, anteprime e protagonisti della serialità italiana e internazionale. Al Teatro Galli di Rimini sono stati annunciati i vincitori delle diverse sezioni del concorso. Nel Concorso Fiction Italiana Edita il titolo più premiato è "Portobello" di Marco Bellocchio, che conquista tre riconoscimenti: Miglior Miniserie, Miglior Regia Miniserie e Miglior Sceneggiatura Miniserie. Il premio per la Miglior Serie Drama va a "Guerrieri - La regola dell'equilibrio", quello per la Miglior Comedy a "Pesci piccoli - Stagione 2", mentre il Miglior Tv Movie è "Franco Battiato. Il lungo viaggio".
    A "La legge di Lidia Poët - Stagione 3" viene assegnato il Premio Maximo Gruppo FS - Miglior Serie, con la motivazione che riconosce un'opera capace di "coniugare successo di pubblico, qualità narrativa e rilevanza culturale", oltre al premio per la Miglior Regia Drama. Nel Concorso Internazionale, per la categoria Drama, premiata l'unica produzione italiana in gara: "I casi di Teresa Battaglia - Figlia della cenere" con Elena Sofia Ricci come Best Drama Actress. La svedese "Burden of Justice" ottiene il premio come Best Drama Series e Best Drama Director a Lisa Linnertorp, mentre il riconoscimento come Best Drama Actor va a Rafe Spall per "Secret Service". Nella sezione Limited Series trionfa la francese "Laura's Treatment", premiata come Best Limited Series e per la miglior attrice protagonista Valérie Bonneton. Doppio riconoscimento anche per la cilena "Raza Brava", con Hernán Caffiero premiato come Best Limited Series Creator/Director e Gabriel Muñoz come Best Limited Series Actor. Sul palco del Teatro Galli sono stati inoltre consegnati il Breakthrough Storyteller Award a Richard Gadd, autore, sceneggiatore e interprete di "Half Man", e il Maximo Excellence Award a Natasha Lyonne.
    "Sono numeri molto più importanti dello scorso anno e credo che ormai il successo sia sancito", ha detto la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni. "È partito, come si suol dire, con tantissime star internazionali di primo piano. Ma credo che la vera vittoria sia il fatto che siano le produzioni internazionali a voler venire a Rimini e Riccione, ad aver scelto questo festival rispetto ad altri". "Quest'anno, a differenza dello scorso, oltre a una maggiore presenza di nazioni partecipanti al concorso, c'è stata quella degli studenti, per noi un elemento fondamentale: sono stati cento i ragazzi che hanno potuto seguire tutte le masterclass e vedere tutti i prodotti passati durante il festival", ha aggiunto Borgonzoni. "Questa è forse la soddisfazione più grande, perché oltre a essersi trovati bene hanno chiesto di replicare questa esperienza anche in altri festival".
    La sottosegretaria ha sottolineato anche il coinvolgimento del pubblico e degli ospiti internazionali: "È stato un festival capace di unire star internazionali che hanno subito abbracciato il clima della Romagna, diventando amiche del pubblico e trovandosi in un clima di grande cordialità. I contenuti sono stati importanti e di alto livello: abbiamo avuto premi Oscar.
    Credo si sia unito tutto, senza dimenticare la parte dedicata ai bambini, con una sezione per loro, proiezioni dedicate e momenti pensati per i più piccoli".
   

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