Calabrò (Pirelli), in Formula 1 teniamo insieme tecnologia e divertimento
Il legame dell'azienda con la F1 in un libro, 'per noi è un'officina a cielo aperto'
Una storia iniziata in Gran Bretagna il 13 maggio 1950, proprio insieme a quella del Mondiale: la si racconta in 'Emozioni. I 500 GP di Pirelli nel campionato del mondo di F1', un volume che ripercorre il percorso tra bolidi e campioni dell'azienda produttrice di pneumatici (Marsilio Arte).
"Nel libro troviamo intanto delle bellissime fotografie, in parte dei nostri archivi in parte dell'archivio della Formula 1" spiega all'ANSA Antonio Calabrò, Senior Vice President Pirelli per la Cultura e direttore della Fondazione del gruppo (che ha curato la pubblicazione). Del volume Calabrò ha parlato con la giornalista Stefania Pinna e Ivan Capelli in un incontro a Il libro possibile, il festival in corso a Polignano a Mare "Troviamo anche una serie di scritti, che spiegano perché Pirelli decide di entrare in questo mondo e come ci stiamo adesso: per noi le corse automobilistiche, soprattutto la Formula 1, sono una grande officina a cielo aperto". Le pagine del libro riportano a volti leggendari, competizioni e vittorie, alla stagione degli anni Ottanta, con Ayrton Senna e Nelson Piquet, fino alle sfide più recenti. Tra le chicche, un reportage fotografico inedito di Darren Heath al Gran Premio 2025 di Silverstone per festeggiare il settantacinquesimo anniversario del Campionato del Mondo di F1. Nel volume "troviamo la spiegazione di come funziona il nostro rapporto con la Formula 1, ma anche il senso di una partecipazione umana nelle squadre, in cui si mettono insieme passione, tecnologia, innovazione, senso di responsabilità". Inoltre "c'è una parola che ricorre ed è sostenibilità". La Formula 1 annuncia "che sarà sostenibile net zero entro il 2030 ma noi sulla sostenibilità siamo abbastanza avanti. C'è una responsabilità, tenere insieme tecnologia e divertimento, sportività e senso del limite, velocità e gara". Tutto quello che succede attorno alla Formula 1 "è una straordinaria serie di avvenimenti che dicono che l'auto, migliorando le proprie performance grazie anche alle gomme Pirelli, riesce a essere contemporaneamente sulla strada e ad anticipare il senso di quello che succederà. L'auto è sempre stata la modernità". Per Calabrò "nelle emozioni di cui parliamo c'è anche la capacità dell'essere squadra, del muoversi con un massimo di precisione nei dettagli perché il pubblico continui ad appassionarsi e le gare siano sempre sicure".
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