Nabucco, Barbiere, Trovatore, al via Macerata Opera Festival allo Sferisterio
Dal 17 luglio al 9 agosto con le star Anastasia Bartoli, Marta Torbidoni, Piero Pretti
Un nuovo allestimento del Nabucco di Verdi (in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi) firmato dal regista belga Paul-Émile Fourny per la direzione di Fabrizio Maria Carminati, inaugura il 17 luglio prossimo la 62/a edizione di Macerata Opera Festival, che ripropone nel suggestivo palco dell'Arena Sferisterio fino al 9 agosto anche altre due opere date in passato con grande successo: Il Barbiere di Siviglia di Rossini e Il Trovatore di Verdi. In programma anche un concerto dedicato ai Carmina Burana di Carl Orff il 7 agosto, diretto da Ramòn Tebar.
La kermesse, sotto la direzione artistica del basso-baritono Marco Vinco, offre quest'anno un'importante presenza canora di giovani star internazionali a partire da Anastasia Bartoli e Marta Torbidoni, assieme ad artisti di riferimento come Piero Pretti e Marco Filippo Romano, affiancati da giovani talenti e stelle in ascesa quali Grisha Martirosyan e Ruzil Gatin.
Tutte le opere saranno accompagnate dalla Form-Orchestra Filarmonica Marchigiana e dal Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini, preparato da Christian Starinieri.
Per Nabucco, Fourny assieme allo scenografo Benito Leonori, ha elaborato una messinscena di stampo tradizionale, arricchita dai costumi di Giovanna Fiorentini, dai video di Mario Spinaci e dalle coreografie di Giorgia Leonardi.
Sul palco un cast di rilievo, a partire da Bartoli (Abigaille), voce ricca di colori e svettante negli acuti, Ariun Ganbataar (Nabucco), reduce dai trionfi del Regio di Parma e Laura Verecchia (Fenena), per la prima volta all'Arena dopo i successi alla Fenice di Venezia e al Maggio Fiorentino. Con loro tornano a Macerata Alberto Comes, al debutto in Zaccaria, e Alessandro Scotto Di Luzio (Ismaele). Alessia Camarin è Anna. A loro sarà affidato il compito di dar voce e corpo ad un'opera caratterizzata secondo Carminati "non solo da una grande complessità vocale e innovazione musicale, ma anche da un anelito metafisico e da una costante ricerca del divino" (repliche 26 luglio, 1, 9 agosto).
Il 18 luglio sarà la volta del Barbiere di Siviglia, riproposto nell'applaudita versione del 2022 del regista Daniele Menghini, ambientata all'interno di un teatro di posa, dove s'intrecciano format d' intrattenimento di soap e reality show in una rilettura coloratissima e sorprendentemente attuale dell'opera.
Sul palco, Ruzil Gatin (Conte di Almaviva), Raffaella Lupinacci (Rosina), Grisha Martirosyan (Figaro), Marco Filippo Romano (Don Bartolo) Riccardo Fassi (Don Basilio), Giulia Mazzola (Berta), Valerio Morelli (Fiorello), per la direzione d'orchestra di Jacopo Brusa, le scene di Davide Signorini e i costumi di Nika Campisi (repliche 24 luglio, 2, 8 agosto).
Infine il 19 luglio Il Trovatore, nell'infuocata e suggestiva messinscena del 2013 e 2016 del regista ispano-messicano Francisco Negrin (ripresa da Angela Saroglou), che risolve scenicamente la complicata vicenda dell'opera in cui il passato condiziona inesorabilmente il presente, con due tavoli da 60 metri l'uno posti sul palco in funzione di linea spazio temporale.
Nel cast, Vito Priante (Conte di Luna), Marta Torbidoni (Leonora), Piero Pretti (Malrico), Sofija Petrovich (Azucena), Dongho Kim (Ferrando), Alessia Camarin (Ines), per la direzione d'orchestra di Dmitri Jurowski e le scene e i costumi di Louis Désiré (repliche 25 e 31 luglio).
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