A Gualdo Tadino la mostra 'Lo spirito di Francesco' nell'anno del centenario
L'esposizione fino al 25 ottobre nella chiesa di San Francesco
"Lo spirito di Francesco. Capolavori della figurazione contemporanea nell'anno dell'Ottavo Centenario" è il titolo della mostra che dal 18 luglio al 25 ottobre 2026 aprirà le sue porte nella chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino, in occasione dell'ottavo centenario del transito al cielo di San Francesco d'Assisi.
Una iniziativa culturale che unisce storia, spiritualità e l'eccellenza dell'arte figurativa internazionale, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Massimo Caggiano. L'inaugurazione ufficiale si terrà sabato 18 luglio alle ore 11 e sarà allietata dalle note del violista Sergio Caggiano. La mostra è promossa dal Comune di Gualdo Tadino, con il sostegno della Fondazione Perugia e vede il coordinamento del Polo museale città di Gualdo Tadino, inserendosi come appuntamento di rilievo all'interno del cartellone "Francesco. Il cammino di Gualdo". L'esposizione è accompagnata dal catalogo.
Il sindaco di Gualdo Tadino e presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha voluto sottolineare il valore identitario e civile dell'esposizione: "Celebrare l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi significa interrogarsi profondamente su cosa rimanga, oggi, di quel messaggio rivoluzionario che ha cambiato per sempre l'Umbria e il mondo intero. Come Amministrazione comunale, abbiamo fortemente voluto che Gualdo Tadino non fosse un testimone passivo di questa ricorrenza storica, ma un centro propulsore di riflessione spirituale e civile. reso possibile grazie alla sinergia profonda con la Fondazione Perugia e la curatela di Cesare Biasini Selvaggi e Massimo Caggiano".
Il percorso espositivo si compone di un nucleo di 28 artisti.
La rassegna tocca le corde del dramma e della carne (John Kirby, Elena Castiglia, Samuel Savarese), lo scandalo della spoliazione (Tania Merenda), la fragilità del corpo (Marco Chiuchiarelli) e l'intimità del sacro (Alberto Mingotti, Alberto Gálvez). I colori accesi della natura e la fratellanza cosmica rivivono nelle opere di Felipe Cardeña e Carlos Forns Bada, per farsi silenzio nelle riflessioni liriche di Lorenzo Bonechi, Carlo Bertocci, Stefania Fabrizi, Salvo Russo, Dino Valls e Giulia Laurito. Il mistero bruciante delle Stimmate è affidato alla sensibilità di Lithian Ricci, Gianluca Martucci, Marta Malangone, Paolo Cassarà, Salvatore Alessi, Eleonora Ciroli, Giovanni Stella e Anna Keen, fino al cammino escatologico rievocato da Stefano Di Stasio, Marcello Pezza, Angela Volpi, Livio Scarpella e Giuseppe Bergomi.
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