A Gualdo Tadino la mostra 'Lo spirito di Francesco' nell'anno del centenario
ANSA - Cultura

A Gualdo Tadino la mostra 'Lo spirito di Francesco' nell'anno del centenario

Lunedì 13 luglio 2026
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L'esposizione fino al 25 ottobre nella chiesa di San Francesco

"Lo spirito di Francesco. Capolavori della figurazione contemporanea nell'anno dell'Ottavo Centenario" è il titolo della mostra che dal 18 luglio al 25 ottobre 2026 aprirà le sue porte nella chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino, in occasione dell'ottavo centenario del transito al cielo di San Francesco d'Assisi.
    Una iniziativa culturale che unisce storia, spiritualità e l'eccellenza dell'arte figurativa internazionale, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Massimo Caggiano. L'inaugurazione ufficiale si terrà sabato 18 luglio alle ore 11 e sarà allietata dalle note del violista Sergio Caggiano. La mostra è promossa dal Comune di Gualdo Tadino, con il sostegno della Fondazione Perugia e vede il coordinamento del Polo museale città di Gualdo Tadino, inserendosi come appuntamento di rilievo all'interno del cartellone "Francesco. Il cammino di Gualdo". L'esposizione è accompagnata dal catalogo.
    Il sindaco di Gualdo Tadino e presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha voluto sottolineare il valore identitario e civile dell'esposizione: "Celebrare l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi significa interrogarsi profondamente su cosa rimanga, oggi, di quel messaggio rivoluzionario che ha cambiato per sempre l'Umbria e il mondo intero. Come Amministrazione comunale, abbiamo fortemente voluto che Gualdo Tadino non fosse un testimone passivo di questa ricorrenza storica, ma un centro propulsore di riflessione spirituale e civile. reso possibile grazie alla sinergia profonda con la Fondazione Perugia e la curatela di Cesare Biasini Selvaggi e Massimo Caggiano".
    Il percorso espositivo si compone di un nucleo di 28 artisti.
    La rassegna tocca le corde del dramma e della carne (John Kirby, Elena Castiglia, Samuel Savarese), lo scandalo della spoliazione (Tania Merenda), la fragilità del corpo (Marco Chiuchiarelli) e l'intimità del sacro (Alberto Mingotti, Alberto Gálvez). I colori accesi della natura e la fratellanza cosmica rivivono nelle opere di Felipe Cardeña e Carlos Forns Bada, per farsi silenzio nelle riflessioni liriche di Lorenzo Bonechi, Carlo Bertocci, Stefania Fabrizi, Salvo Russo, Dino Valls e Giulia Laurito. Il mistero bruciante delle Stimmate è affidato alla sensibilità di Lithian Ricci, Gianluca Martucci, Marta Malangone, Paolo Cassarà, Salvatore Alessi, Eleonora Ciroli, Giovanni Stella e Anna Keen, fino al cammino escatologico rievocato da Stefano Di Stasio, Marcello Pezza, Angela Volpi, Livio Scarpella e Giuseppe Bergomi.
   

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