A Zhengzhou in mostra il dialogo tra i bronzi di Oriente e Occidente
Esposti circa 400 reperti da musei italiani e cinesi, aperta fino al 31 ottobre
È stata inaugurata l'8 luglio al Museo dello Henan di Zhengzhou, nella Cina centrale, la mostra The Bearers of Bronze - Metalworks across Eurasia, che mette a confronto le tradizioni della lavorazione del bronzo nelle grandi civiltà del Mediterraneo e dell'antica Cina.
L'esposizione, aperta fino al 31 ottobre prima di proseguire in altre sedi cinesi, riunisce circa 400 reperti provenienti da tre musei italiani - il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, i Musei Reali di Torino e il Museo Egizio di Torino - e da nove istituzioni museali cinesi.
Il percorso espositivo ripercorre l'evoluzione della metallurgia del bronzo dall'antico Egitto all'Etruria, dalla Grecia a Roma, fino alla Cina, evidenziando il ruolo di questa lega metallica nello sviluppo tecnologico, negli scambi commerciali e nelle relazioni tra civiltà lontane. Il bronzo fu impiegato per utensili, armi e oggetti d'uso quotidiano, ma anche come materiale destinato alla sfera religiosa e rituale.
Nella Cina antica, in particolare, i manufatti in bronzo erano simboli di prestigio e strumenti di legittimazione del potere politico e religioso.
La mostra è organizzata dalla società Arteficio ed è ospitata nel Museo dello Henan di Zhengzhou, uno dei principali poli museali della Cina, noto per le sue collezioni di bronzi, giade e terracotte. Situato nella provincia dello Henan, considerata la culla della civiltà cinese e popolata da quasi 100 milioni di abitanti, il museo nei periodi di maggiore affluenza può accogliere fino a 15.000 visitatori al giorno, esclusivamente su prenotazione.
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