Michelle Hunziker, 'con Berruti mi sento al sicuro. Sanremo mi piacerebbe tornarci'
ANSA - Cultura

Michelle Hunziker, 'con Berruti mi sento al sicuro. Sanremo mi piacerebbe tornarci'

Martedì 14 luglio 2026
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A Vanity Fair si racconta tra vita privata e carriera

Dopo le emozioni del matrimonio della figlia Aurora, Michelle Hunziker apre le porte della sua vita privata a Vanity Fair Italia, ripercorre oltre trent'anni di carriera, racconta le esperienze, le relazioni e le trasformazioni che hanno contribuito a costruire la donna che è oggi. Alla soglia dei cinquant'anni, vive una fase della vita in cui passato, presente e futuro convivono con armonia; un momento di piena consapevolezza, in cui esperienza e desideri trovano un nuovo equilibrio: "Oggi posso dire di essere in pace. E libera.
    Proprio come l'estate".
    Nell'intervista di Chiara Oltolini, Hunziker parla dell'amore, per la prima volta del rapporto con Giulio Berruti, "Con Giulio mi sento al sicuro", della maternità e delle relazioni, soffermandosi sulle persone che hanno lasciato un segno e sulla capacità di trasformare anche i momenti più complessi in consapevolezza e forza.
    Affronta anche capitoli delicati: il rapporto con il padre, il percorso di psicoterapia, la violenza psicologica subita, l'esperienza della setta che ha contribuito alla fine del matrimonio con Eros Ramazzotti e l'impegno al fianco di Giulia Bongiorno con Doppia Difesa, a sostegno delle vittime di violenza.
    Parla anche del tema della separazione e rivolge un messaggio alle coppie che attraversano questo momento: "Non usate mai i figli come mezzo di ricatto". E sul matrimonio, dopo aver a lungo escluso l'idea di sposarsi nuovamente, aggiunge: "Mai dire mai". Su Berruti a Vanity rivela "Nonostante l'invito di Aurora, Giulio, per grande eleganza e delicatezza verso la famiglia, ha preferito raggiungerci dopo il matrimonio, il 5 mattina. Con lui mi sento al sicuro. Ci dormo benissimo. Adesso qualcuno penserà: madonna, poteva dire mille altre cose… Però non sa quanto sia importante riuscire ad addormentarmi tra le braccia di un uomo per me, che ho bisogno del mio spazio, anche a letto. Significa che ci sto davvero bene e che non sono in uno stato di allerta.
    Oggi in un compagno cerco questo: la pace, la serenità, la complicità. Accanto alla dimensione più intima".
    Michelle racconta il proprio percorso professionale: dagli inizi come modella ai grandi successi televisivi, fino ai progetti che la aspettano e che le piacerebbe esplorare, come tornare sul palco del festival. "Sono ancora piena di sogni e di progetti.
    Mi piacerebbe fare un altro Sanremo. Quando ho affrontato il primo, a 30 anni appena compiuti, con Pippo Baudo, non ero pronta a quell'isterismo di massa, al Paese che si ferma... Ero così emozionata che, prima di salire sul palco, mi fecero uno shot di cortisone perché avevo perso completamente la voce e dovevo cantare Adesso tu di Eros. La seconda volta con Claudio Baglioni e Pierfrancesco Favino avevo superato i 40, ero più matura, avevo già messo a segno le mie priorità e l'ho vissuto con gioia. Adesso che sono passati altri dieci anni, Sanremo sarebbe la ciliegina sulla torta".
    Ripercorre le difficoltà incontrate in un mondo che, soprattutto negli anni '90, faticava a riconoscere alle donne ironia, autorevolezza e spazio creativo, e rivendica la comicità come uno degli strumenti che le hanno permesso di costruire un percorso unico. Spazio anche al tema della salute e della longevità, un interesse che coltiva da anni e che oggi influenza anche il suo percorso imprenditoriale.
   

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