Oltre un lavoratore su tre della cultura è autonomo, resta il nodo precarietà
ANSA - Cultura

Oltre un lavoratore su tre della cultura è autonomo, resta il nodo precarietà

Giovedì 16 luglio 2026
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Nel 2025 il 4,7% degli occupati creativi ha perso il lavoro, cinema al 7,6%

Cresce l'economia della cultura, ma restano criticità strutturali sul fronte del lavoro. Secondo il rapporto Io sono Cultura 2026, presentato oggi a Roma, il 35,4% degli occupati del settore è costituito da lavoratori autonomi, quota che sale al 48,2% nel Core Cultura, oltre il doppio della media dell'economia italiana (21,5%). Il 7,4% degli occupati giudica negativa la propria stabilità lavorativa, con punte del 10,3% nelle performing arts e dell'8,4% nel patrimonio storico-artistico. Inoltre, nel 2025 il 4,7% di chi lavorava nelle attività creative e di intrattenimento non risulta più occupato rispetto all'anno precedente.
    Sul fronte delle retribuzioni, il 7,5% degli occupati del Core Cultura si dichiara insoddisfatto del proprio guadagno, una quota inferiore alla media nazionale (9,1%). Anche il lavoro a tempo parziale involontario o comunque ridotto resta in linea con il resto dell'economia: il 5,2% degli occupati del Core Cultura lavora meno di 20 ore settimanali, contro il 5,7% del totale.
   

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