Villa Zeri diventa un nuovo polo culturale pubblico nella rete museale nazionale
Firmato l'Accordo di valorizzazione tra Ministero della Cultura e l'Università di Bologna
È stato sottoscritto l'Accordo di valorizzazione tra il Ministero della Cultura e l'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna per la valorizzazione di Villa Zeri, la storica dimora di Mentana, vicino Roma, appartenuta a Federico Zeri, tra i più autorevoli storici dell'arte italiani del Novecento. La villa dell'Alma Mater entrerà così a far parte della rete museale nazionale quale luogo della cultura affidato all'Istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo - Direzione musei nazionali della città di Roma.
"Villa Zeri entra a far parte della rete museale nazionale e si prepara a diventare un luogo di studio, formazione e produzione culturale - dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli - La dimora di Mentana custodisce la memoria di Federico Zeri, uno dei più autorevoli storici dell'arte del Novecento, insieme al suo metodo e alla sua idea della conoscenza come esercizio critico. L'accordo con l'Università di Bologna consentirà di consegnare progressivamente questo patrimonio alla fruizione pubblica e di aprirlo a studiosi, artisti e cittadini. È compito delle istituzioni trasformare le grandi eredità della cultura italiana in capitale pubblico e consegnarle alle giovani generazioni per generare ricerca, creatività e nuova partecipazione".
L'intesa è stata siglata dal Direttore del Pantheon e Castel Sant'Angelo, Luca Mercuri, e dal Rettore dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Giovanni Molari.
L'Accordo, promosso dalla Direzione generale Musei del MiC, affida all'Istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo - Direzione musei nazionali della città di Roma, d'intesa con l'Università di Bologna e la Fondazione Federico Zeri, la realizzazione del programma di valorizzazione, gestione culturale e apertura al pubblico della villa, inaugurando un progetto pluriennale destinato a trasformare il complesso in un centro permanente di ricerca, esposizione, formazione e produzione culturale dedicato all'eredità scientifica dello studioso. Edificata all'inizio degli anni Sessanta su progetto di Andrea Busiri Vici, Villa Zeri fu concepita come spazio unitario di vita, studio e conservazione.
Il programma, significativamente intitolato "Villa Zeri. Abitare le immagini", prevede la realizzazione di mostre temporanee dedicate ai principali temi di ricerca dello storico dell'arte, convegni, seminari specialistici, attività didattiche, progetti editoriali e iniziative di alta formazione sviluppate insieme all'Università di Bologna, alla Fondazione Federico Zeri e in dialogo con una rete di università, musei e istituti di ricerca italiani e internazionali. Il programma prevede inoltre la progressiva musealizzazione di una parte della villa, l'attivazione di attività di conservazione e restauro e la realizzazione di residenze d'artista, in un dialogo continuo tra memoria, ricerca e contemporaneità.
L'iniziativa si inserisce nella strategia condivisa dalla Direzione generale Musei e dall'Istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo volta al consolidamento e all'ampliamento, a Roma e nel suo territorio, di una rete integrata di case museo, luoghi della memoria e dimore di studiosi e artisti, di cui già fanno parte la Casa Museo Mario Praz, la Casa Museo Boncompagni Ludovisi, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen, Casa Pasolini e Casa Balla. Villa Zeri contribuirà così al rafforzamento di un sistema culturale diffuso dedicato alla valorizzazione delle grandi personalità della cultura italiana attraverso i luoghi che ne hanno custodito la memoria e il lavoro intellettuale, promuovendo al tempo stesso nuove forme di partecipazione culturale e di sviluppo territoriale anche al di fuori dei tradizionali poli centrali della città, in linea con gli obiettivi di diffusione culturale e riequilibrio territoriale promossi dal Piano Olivetti.
"Con questo accordo assicuriamo una prospettiva di lungo periodo alla valorizzazione di Villa Zeri. Siamo molto grati a Federico Zeri che ha scelto l'Università di Bologna quale custode della sua eredità culturale, affidandole un patrimonio che continua a essere fonte di ricerca, conoscenza e crescita per la collettività", sottolinea Giovanni Molari, Rettore dell'Università di Bologna.
"Con Villa Zeri si amplia la rete dei luoghi della cultura affidati all'Istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo, che negli ultimi anni si è progressivamente consolidata attorno alle case museo, alle dimore d'autore e ai luoghi della creatività contemporanea. Dopo l'acquisizione di Casa Pasolini e quella, più recente, di Casa Balla, Villa Zeri aggiunge un tassello fondamentale a un progetto che sta trasformando questi luoghi in centri vivi di ricerca, esposizione, formazione, produzione culturale e partecipazione, profondamente connessi con le comunità e con le istituzioni dei territori nei quali sorgono, aggiunge Luca Mercuri, Direttore dell'Istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo - Direzione musei nazionali della città di Roma.
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